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lunedì 10 marzo 2014

47 Ronin

Lo ammetto. Le premesse non erano delle migliori. Si parlava di un film fantasy e per un momento ho tremato pensando di ritrovarmi di fronte ad una specie di Signore degli Anelli in salsa nipponica. Fortunatamente non è stato così. Per la storia che ispira il film mi sono dovuto documentare a posteriori. Per non dilungarmi in ciance, la storia potete leggerla qui. Nella vicenda di questi guerrieri disonorati, spicca la figura di Kai interpretato da Keanu Reeves, il solito bambino prodigio fuggiasco e che viene accolto da Asano Nagamori, signore della città di Ako. Nella diffidenza di tutti, Kai cresce e si mette a disposizione del signore di Ako e dei suoi guerrieri. Disponibilità che diventa leale e ferrea dal momento in cui Asano è costretto a suicidarsi per questioni di onore per ordine dello Shogun Tsunayoshi, interpretato da Cary-Hiroyuki Tagawa dal volto espressivo come un thermos.
Siccome in Giappone l'onore è una cosa seria per la quale ci si rimette la pelle anche per lo sbaglio di uno solo, i 47 samurai degradati a rango di ronin (samurai decaduto) decidono di vendicare l'onore del loro Signore andando a combattere il Signore del regno rivale che voleva conquistare e sottomettere il villaggio di Ako. Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere a samurai ferocissimi, stregonerie cattivissime e botte da orbi concitatissimi? Non resta che andarlo a vedere.
E mai come adesso suggerisco di andarlo a vedere, perché non è facile trovare un film fantasy dove la storia prevale sugli effetti speciali, che in questo caso sono davvero tenuti ai minimi termini con mia soddisfazione. In più la storia ha anche una magnifica fotografia a farle da sponda, ha un ottimo ritmo e lo si apprezza dall'inizio alla fine.
Il film è stato visto in anteprima presso la sede dell'Universal a Roma e, come tutte le anteprime, è stata proiettata in lingua originale. Mi auguro che il doppiaggio in Italiano non faccia perdere nulla del fascino del film. Io come ogni volta che vedo un film in lingua originale, sono incapace di rivederlo in Italiano. E' un mio limite, ma fa molto cosmopolitan!
Ringrazio Paolo Centra per il gentile invito all'anteprima (twitter: @JunglePablo)