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domenica 27 ottobre 2013

Dark Skies


La programmazione del cinema ultimamente non mi da grande entusiasmo. C'è voluto il gentile dono di Pagine Gialle 892424 che mi ha omaggiato via sms di due biglietti per andare a vedere questo film. Alla gratuità si risponde sempre con graziosa degnazione.

In una città qualsiasi d'America, rigorosamente uguale a Wysteria Lane delle Casalinghe Disperate, vive una famigliola che da un pò di tempo comincia a notare qualche stranezza nel loro ménage quotidiano. Il figlio più piccolo comincia a vedere di notte l'omino del Sonno che lo spaventa quanto basta, lo riduce in ipnosi catatonica e lo raccomanda soprattutto di non raccontare nulla a nessuno di quanto gli sta accadendo. Forse perché vivono nella strada simile a quella delle massaie disperate, papà Barrett è alla disperata ricerca di un lavoro. Intuiamo che ultimamente ha ricevuto una sequela di calci in culo non indifferenti, che lo porta a prendere a borsettate la sua automobile dopo l'ennesimo NO incassato all'ennesimo colloquio. Avendo questo genere di grattacapi resterà per molto tempo scettico e distante dai fenomeni che stanno interessando paurosamente la sua famiglia.

Facciamola breve: il film è costruito come un mosaico utilizzando le tessere provenienti da altre pellicole e rimesse assieme alla rinfusa. Nulla di nuovo sotto il sole. E' imbarazzante notare l'analogia col "Sesto Senso" quando il figlio piccolo parla con voce roca e afona dell'omino dei sogni, le torce accese sotto i volti come nella Strega di Blair, i soliloqui stile Paranormal Activity, gli uccelli di Hitchcock che si schiantano impazziti sui vetri della casa e i turbamenti futuristici di Indipendence Day. Quest'ultimo poi fa la differenza. Ciò che davvero colpisce di questo film (i sussulti di paura sono davvero pochi, a meno che non lo si veda con lo spirito già fiaccato da una citazione a giudizio per truffa aggravata), è il tentativo di declinare l'ormai impolverato mondo dell'occultismo e dello spiritismo in chiave moderna, attribuendo i fenomeni paranormali agli alieni piuttosto che ai soliti veggenti e sensitivi. Questi ultimi magari nani e storti come Zelda Rubenstein, la buzzicotta di Poltergeist. Oggi il loro posto è stato preso dai Grigi, una delle tre specie aliene classificate tali dagli esperti del settore. 
Morale: gli alieni, come sempre, sono sadici nemici dell'Umanità specializzati in ratto a scopo di libidine. Ti rapiscono, ti portano sull'astronave, ti sodomizzano e poi di scontenanno vivo per studiare il tuo DNA. Niente di nuovo sotto il sole.

C'è però un buon motivo per alzarsi dal divano e andare al cinema a vederlo. Se volete ristrutturare  casa, prendete spunto da quella dei Barrett perché è davvero bella!

1 commento:

Anonimo ha detto...

oddio mi hai fatto scompisciare! :-D soprattutto il finale sulla ristrutturazione. io ho visto il film parecchi mesi fa in inglese e devo dire che parecchi salti me li ha fatti fare... però c'è da dire che ero da sola a casa di notte, forse ha influito sulla cosa...
il cinefilante