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martedì 23 aprile 2013

Oblivion

I ritardi nella gestione del mio blog finiscono con l'annullare anche le visioni privilegiate e in anteprima che di tanto in tanto ho modo di vedere al cinema.
Senza perdere tempo, parliamo del film visto in lingua originale al cinema Barberini in compagnia di Cinefilante.
Terra devastata dall'ultimo conflitto umani-extraterrestri, Tom Cruise nei panni di Jack torna sulla terra per supervisionare assieme alla sua assistente dall'accento molto british Victoria ai lavori delle mega trivelle che stanno prosciugando la terra delle poche risorse rimaste per portarle in un immaginifico nuovo pianeta di nome Tet dove pochi altri sopravvissuti continueranno a perpetuare la razza umana.
Il lavoro di Jack è quello di riparare i droni guasti, macchine cattivissime pronte a far piazza pulita di tutti coloro che ostacolano le operazioni di raccolta risorse. Durante il suo lavoro Jack farà la conoscenza di alcuni ribelli che sembrano saperla lunga sulle operazioni di spolpo della terra da parte dei sedicenti sopravvissuti. Partono da quel momento una serie di avventure, colpi di scena ed effetti speciali a profusione che porteranno ad un finale non troppo scontato ma alla fine poco originale.
Nel suo complesso il film è bello, come al solito dove ci sono effetti speciali e scenografie belle e fantastiche c'è carenza di contenuto nella storia, ma a questo Hollywood ci ha ormai abituati da parecchi anni.
Tom Cruise, per quanto ben conservato, comincia ad accusare gli anni. I cinquanta si sentono e le scene di salti nel vuoto, lanci dagli elicotteri e botte da orbi cominciano ad essere poco adatti a lui.
Se ne incoraggia comunque la visione. Il film dura parecchio, quasi due ore e mezza, ma vi assicuro che non si sentono perché riesce a tenere alta l'attenzione.

6 commenti:

Sandro Roccia ha detto...

In lingua originale? E la cinefila anche? #ommioddio!

Ballestrero ha detto...

Io e Cinefilante siamo anglofisi... eeehmm.. perifrasi.. no! anglopici... no! no! ... ah ecco, si! siamo... androgini

Signor Ponza ha detto...

Concordo con la tua recensione. Il film si lascia guardare e, nonostante duri molto, ha un buonissimo ritmo. La prima parte della storia (e quindi anche del film) è davvero ben scritta. Poi nella seconda si scade nella classica americanata.

Il cinefilante ha detto...

bentornato Ballestrero! eccheccazzo si sentiva la tua mancanza! :-)

Sandro Roccia ha detto...

Ben detto, Cine

Ballestrero ha detto...

Troppa grazia Sant'Antonio! Avete risposto in parecchi, ed io che mi credevo di essere morto nel ricordo assieme al mio blog!
Grazie a tutti, vi delizerò ancora :-)