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venerdì 26 aprile 2013

I giochi di Società

Vi fanno sorridere? Può darsi. Comunque bisogna  ammettere che i giochi di società non vanno del tutto disprezzati. A volte, anzi, riescono a scaldare l'ambiente e possono riuscire anche molto divertenti. Offrono inoltre alcuni precisi vantaggi nelle riunioni e nei ricevimenti: salvano le persone timide dall'obbligo di parlare, tengono occupate quelle che non hanno il gusto della conversazione, permettono a tutti coloro che non sanno più che cosa dirsi di non accorgersene troppo.
Naturalmente non si deve abusare dei giochi di società: il padrone/la padrona di casa non deve considerarli un surrogato della conversazione, ma un diversivo, un semplice gioco. Che spesso può salvare la vita quando nel gruppo siano presenti uno o più chiacchieroni. I giochi verranno proposti solo quando si è certi di far cosa gradita agli ospiti, e non si cercherà mai di imporli se le reazioni saranno poco entusiastiche.
Non si proporranno mai giochi che qualcuno dei presenti non è in grado di fare (per esempio giochi di destrezza fisica se ci sono persone anziane o goffe, giochi culturali se ci sono persone che hanno studiato pochissimo, ecc.) o che possono urtare la suscettibilità di qualcuno (il gioco dei difetti, la berlina, il gioco della verità, ecc.)
Meglio escludere, nelle riunioni numerose, anche i giochi troppo movimentati, per la salvaguardia dei mobili di casa e dei buoni rapporti col vicinato.
I giochi di società, salvo eccezioni, si adatto soprattutto alle riunioni fra giovani. In questo caso possono essere organizzate in precedenza, con uno o più piccoli premi per il vincitore o i vincitori (niente di eclatante, semplici oggetti di gusto e senza pretesa come un set di candele, un libro, un cd musicale o un dvd). I giochi più indicati in questi casi sono la tombola, le sciarade, i mimi, i proverbi, le gare di quiz "culturali", le gare di ballo ecc.
Ai giochi di società, a prescindere dalle regole interne dei singoli giochi, si applicano le norme di correttezza e buona educazione valide per qualsiasi altro gioco o attività sportiva. In particolare:
- è ammesso (anzi, è necessario alla vivacità del gioco) cercare di vincere e di eccellere, ma senza esibirsi troppo; bisogna lasciare anche agli altri la possibilità di affermarsi, di brillare, di conquistare premi;
- né chi vince né chi perde può proporre o di cambiare o di interrompere il gioco: questa iniziativa spetta a tutti i giocatori che sono "alla pari";
- nell'escogitare le penitenze ci si dovrà mantenere nei più stretti limiti del buon gusto; da parte sua chi perde non cerchi di sottrarsi alla penitenza che gli toccherò se questa è tollerabile;
- anche se il gioco di società, nel quale gli ospiti sono impegnati è entusiasmante, non bisogna occupare il salotto e la casa dei padroni di casa fino all'alba senza il loro esplicito consenso.

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