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lunedì 14 gennaio 2013

Galateo sotto la pioggia





Piove: pozzanghere, umidità nelle ossa, schizzi di fango, pavimenti sporchi, gente nervosa. Non aumentiamo il fastidio e il nervosismo generale, ma facciamo buon viso a cattivo gioco e cerchiamo di comportarci in modo da rendere più sopportabile a noi e al nostro prossimo l'uggia delle giornate grigie.

Gli Ombrelli

Prima di tutto, equipaggiamoci a dovere: scarpe a prova d'acqua, giubbotti o giacconi impermeabili, trench (se non fa troppo freddo) e ombrello.
Per grandi o piccoli che siano, gli ombrelli sono provvisti di stecche che, se date negli occhi dei passanti, generalmente non vengono gradite. Stiamo dunque attenti, quando piove, non solo a dove mettiamo i piedi, ma anche a come teniamo l'ombrello: se è aperto abbassiamolo o alziamolo nel passare vicino a un'altra persona, in modo da evitare poco piacevoli scontri; quando lo chiudiamo, facciamo attenzione a non spruzzare acqua addosso a chi ci sta intorno; dopo averlo chiuso, non scrolliamolo come se fosse un cane bagnato.
Sull'autobus o in metro, teniamolo vicino a noi, e non lasciamolo gocciolare dentro le scarpe dei vicini; se ci sediamo, badiamo che non intralci il passaggio, facendo inciampare poveri cristi o strappando le calze di qualche signora.
Se camminiamo per la vettura, teniamolo leggermente sollevato e badiamo a non farlo impigliare nelle gonne e negli ombrelli altrui. Scendendo dal mezzo pubblico, aspettiamo di essere a terra prima di aprirlo, per non ostacolare la discesa a chi sta dietro di noi.
Nei negozi depositiamolo nel portaombrelli e non lasciamolo gocciolare sul pavimento fino a formare e vere e proprie pozze d'acqua che sembrano diffondere umidità nell'ambiente.

Pozzanghere e spruzzi

Camminando per la strada, evitiamo naturalmente di mettere i piedi nelle pozzanghere; e questo non solo per il bene dei nostri piedi, ma anche per non schizzare fango sui passanti. Se però qualcuno schizza fango su di noi, non cominciamo con inutili scenate sguaiate, ma accettiamo l'incidente con signorile noncuranza.
Allo stesso modo dobbiamo comportarci quando gli spruzzi che ci raggiungono sono provocati dai veicoli: benché siano assai più rovinosi di quelli provocati dai pedoni, è inutile lanciare insulti all'automobilista, il quale oltretutto è già lontano e non ci sente. Prendiamo con spirito i piccoli incidenti della pioggia: sono inevitabili e, dopo tutto, non sono tanto gravi.
A nostra volta, se ci troviamo al volante di una macchina in una giornata di pioggia, non divertiamoci a far schizzare via ululando pedoni fradici, ma diamo un esempio di educazione civica, rallentando in prossimità delle pozzanghere e dei pedoni, evitando di passare vicino ai marciapiedi; e se qualcuno, dimentico del galateo, ci lancia insolenze nonostante il nostro correttissimo contegno, non irritiamoci, ma cerchiamo di capire il disagio in cui si trova il pedone e perdoniamo il suo piccolo sfogo.

Il problema dei pavimenti

Entrando in casa altrui o nei negozi, non dimentichiamoci di pulirci accuratamente le scarpe, onde non infangare il pavimento.
Se però qualcuno entrando in casa nostra lascia qualche impronta sulla cera appena data, evitiamo di rimproverarlo o di brontolare (a meno che non si tratti di figli/nipoti dove il rimprovero ci sta bene).

Il cane in casa

E' sempre un problema la passeggiata del nostro cagnetto quando piove. Soprattutto quando si fa ritorno a casa. Il cane in prossimità di casa avrà già provveduto a scrollarsi da sé l'eccesso d'acqua accumulato sul pelo. Voi però, prima di entrare in casa, tenete sempre pronto un vecchio asciugamano per tamponare l'umidità e l'acqua che fosse ancora presente sulle zampe e sotto pancia. Il cane vi ringrazierà e l'igiene della casa pure.

domenica 13 gennaio 2013

Il ritorno di un Blogger


Carissimi e pochissimi miei affezionati lettori,
so di avervi lasciato senza un post da molti mesi, specialmente nell'ultimo trimestre del 2012 dove ho latitato per tanto tempo. Se l'anno precedente non avesse mantenuto in pieno il suo carattere di funesto in quanto bisestile, avrei potuto giustificare la mia assenza con un viaggio di scoperta intrapreso senza meta e senza tappe, alla volta della conoscenza di nuovi mondi e culture. Purtroppo non è stato così. E' stato un anno duro, denso di preoccupazioni e di problemi da risolvere. Molti di essi si sono risolti, non senza una fatica e uno sforzo intenso che purtroppo mi ha visto guerriero solitario, comandante di un esercito formato solo da me stesso.

Ma il blog non può e non vede morire. Come dice il Cinfefilante, non c'è niente di più triste di imbattersi in un blog abbandonato. Ha ragione. Per questo motivo ho deciso di riprendere, stimolandomi un pò senza dovere necessariamente aspettare l'ispirazione per scrivere pensieri, parole, opere e omissioni.

Direi a questo punto di dare alcune anticipazioni per questo 2013! Con delle conferme e delle novità.
Quest'anno trova conferma e nuovo sviluppo la rubrica di Galateo da me curata nelle precedenti puntate e che nelle statistiche del blog è quella più seguita. A questa si aggiungerà come novità una rubrica dedicata alla gente che popola i centri sportivi, liberamente ispirata al più conosciuto blogger Lord col suo "Gente della Palestra".

Troveranno spazio altre iniziative che al momento non anticiperò, stimolando così la vostra bieca curiosità!
Con l'occasione auguro a tutti voi un magnifico 2013!

Skyfall


It came too late!


E' passato troppo tempo oramai. Confesso che il film nemmeno me lo ricordo più. Rimarrà sul blog solo come traccia di passaggio. Non è mai successo prima, ma c'è sempre una prima volta del resto...