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mercoledì 21 marzo 2012

Le cronache dell'Ingegnere - L'Ospedale



Premessa: riceviamo e pubblichiamo questo simpatico racconto che il nostro Ingegnere ci ha inviato durante il suo soggiorno forzato in un nosocomio romano. Un incidente sportivo, dopo anni di assoluta inamovibilità, lo ha spedito in ospedale in attesa di essere rimesso a posto dalla chirurgia.
Questo è il primo resoconto dei primi giorni di ospedale, iniziati sabato scorso, dei suoi compagni di stanza.

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Ieri abbiamo fatto conoscenza
E' un vecchietto arzillo, si vede che e' un uomo di cultura, parla un italiano perfetto, ma non ci sta piu' tanto con la testa, e' sordo come una campana, ha la dentiera che ogni tanto si toglie e soprattutto e' un gran rompicoglioni.

Sabato
Quando sono arrivato a pranzo c'era la moglie, vecchietta arzilla e la figlia (molto strana totalmente depressa). Prima di andarsene la moglie gli ha detto: "Domani non veniamo perche' siamo stanchi. Ci vediamo lunedì" e sono andate via
Chiama gli infermieri ogni 5 minuti e stamattina visto che nessuno gli dava retta ha detto :"Siamo nelle mani di questa gente amorfa e ignorante e dobbiamo sottostare alle loro regole: stare in piedi, non disturbare e soprattutto non parlare"
Si chiama Antonio, di nobili natali, dice di essere nato nel 1922 e di avere 93 anni, anzi dopo mezz'ora ne aveva gia' 97, poco dopo quasi 100.
Suo padre era centurione della Milizia ed e' un nostalgico del ventennio. "Prima hanno goduto di tutti i favori e poi a mio padre l'hanno trattato male"
Si sente sempre un ventenne nonostante abbia subito un incidente alla gamba sciando...dice che gli e' successo 3 anni fa!!!!


Durante la guerra e' stato un aviere e stava a Napoli. Mi ha raccontato di una missione alla quale doveva partecipare lui ma che poi ha ceduto a un suo collega: quando si dice il destino..l'aereo sul quale doveva essere lui e' stato abbattuto dagli alleati.


E' un gran paraculo: ieri sera a cena non c'era la moglie ed ha chiesto agli infermieri di dargli da mangiare ma poi l'hanno sistemato bene ed ha mangiato tutto da solo...il paraculo.
Stamattina non contento ha ricominciato a cercare qualcuno che gli desse da mangiare: ad un certo punto e' entrato un prete e gli ha detto: "Lei che e' un uomo di chiesa e il vangelo dice che bisogna aiutare il prossimo, le posso fare una domanda?...Mi aiuterebbe a a mangiare?" il prete all'inizio e' rimasto un po' interdetto ed ha bofonchiato "devo chiedere il permesso agli infermieri" ma poi lo ha aiutato.


Domenica
Oggi si parla degli italiani popolo di pecoroni.
i concetti espressi sono:
- viva la rivoluzione francese
- partecipiamo agli scioperi
Poi alla fine togliendosi la dentiera per esprimere meglio il concetto il vecchietto mi ha detto: "Fernando IV di Borbone diceva al suo nano: - Gennari' chi nasce tondo non puo' morire quadro"




E' appena entrato il dottore che l'ha visitato e gli ha detto che può' muovere la gamba e lui ha detto: "Adesso sono cavoli miei"...bah




Oggi mentre usavo l'ipad mi ha chiesto "Ma e' difficile usare quell'aggeggio?" "Ce ne sono anche per novantenni?




Ha appena detto:" Sono di origine salentina"  e incuriosito gli ho chiesto :"Ma il suo cognome non mi sembra di origine salentina"Che mai l'avessi chiesto ed ha cominciato con l'origine del suo cognome
" Nel 1200, sedicesimo secolo, ottocento, inizio novecento, c'erano due fratelli Istigliano e Paliano che avevano terre nella zone Basilicata, Campania Calabria e mezza Puglia. Mentre Istigliano si e' stabilito nella zona ed ha dato origine al cognome Stiglian, l'altro si e' spostato verso il Lazio"
Poi mi ha detto che era stanco per cui gli sarebbe piaciuto ascoltare dei miei studi (pensa che mentre scrivo sull'ipad io stia studiando) ed ha smesso lasciando la storia ma meta'...spero che continui dopo




Gli hanno chiesto "quanti anni hai?" e lui ha risposto "88 passati..."




Ci sta poi uno che si chiama Teucro ed e' del 1919. Non s'e mai sposato perché non c'aveva i soldi. Dice che era gajardo da giovane e lo e' anche adesso.
Non ha nessuno, parenti, amici, vive solo: dice che ha dei nipoti in Francia e Spagna. Il dottore uscendo ci ha detto: "A questo fatelo parla' che c'ha un sacco di cose da di'"
"Non mi sono mai sposate perche' che ce facevi con uno stipendio x due persone proprio perché a me una donna non doveva mai pagare nulla"
"Io non piango mai, io rido sempre e mi sento giovane"








Lunedì
Stanotte ha inveito contro gli infermieri, che stavano cercando di portarlo fuori dalla stanza perche' disturbava, dicendo (non sto parafrasando, parla proprio cosi'): "Non vi dovete piu' permettere di usarmi violenza, vi denuncio, un albergatore non tratta così i propri clienti (ogni tanto crede di essere in albergo e al posto di "Infermieri!" chiama "Camerieri!!")"
Stamattina invece quando ha visto gli stessi infermieri gli ha detto :"Come siete bravi, siete proprio in gamba".






Questo di seguito l'ho scritto in presa diretta mentre lo diceva alla moglie
"La vita e' fatta di menzioni. Mi piacque moltissimo quella pagina di storia che scoprirono il delitto cioè chi fa il delitto. Passavano davanti ad un apparecchio, il primo uomo, poi tutti gli altri. Quando il ragazzo che aveva fatto il delitto passo' davanti a quello specchio gli scienziati lo presero.
La paura e' che l'uomo inventando i robot e immettendo le fasi di intelligenza, l'umanità si troverà di fronte a dei robot che sono metallo e animazione. Se gli immetteranno nel robot quella che per loro e' l'invenzione del cervello, che già c'è, sarà un pericolo per l'uomo. Loro sono metallo e tu sei carne e sangue e se te lo trovi davanti lui non ha nulla da perdere. Tu pensa Dio crea l'uomo, lo addormenta, gli toglie una costola e crea la donna
Così come c'è l'erba medica c'è l'erba semplice, che quando si accoppia da origine a qualcosa di diverso
Mi dispiace non aver fatto gli studi classici




Dovrebbero trovare il modo, lo stato al quale diamo tanti soldini, di proteggere i pensionati




In orario di visita, erano le 19:30 ha detto a mia madre: "Signora, mi scusi se mi permetto, ma questi non li ho toccati (indicando dei pasticcini), se li può portare via tanto io non mangio tanto". Ho detto a mia madre di lasciarli sul mio comodino tanto non se ne sarebbe accorto.
Alle 20:30 mi chiede: "Ma non avrebbe qualcosa di dolce?"... Gli ho dato uno dei suoi dolcetti che ancora avevo sulla scrivania...ma lui: "Me ne darebbe un altro?" ed io "Va bene gliene do' tre" (secondo lui se ti offrono qualcosa ne devi sempre prendere tre, l'aveva fatto con me il giorno prima, perché porta fortuna) e lui mi ha sorriso, compiaciuto che avessi appreso una sua lezione di vita.




Ad un certo punto mi ha chiesto: "Ma secondo lei l'ipoteso diventa cieco?". Gli  ho risposto: "Non saprei". Replica: "Domani quando passa il dottore glielo chieda lei che se no dicono che do' fastidio. Poi quando ha chiesto a un dottore lo chieda anche a un altro così confronta le risposte e si fa un'idea. Quando ero giovane facevo sempre così"




Prima di andare a dormire mi dice: "Ma secondo lei posso alzarmi per andare in bagno?" (oramai mi considera il suo medico personale visto che i medici veri lo mandano a quel paese). Gli rispondo (sempre urlando perché non sente): "Secondo me no, comunque chiamo l'infermiere". Il cameriere arriva, gli dice che non può scendere dal letto, gli controlla il pannolone, urlando gli dice di farla li' e poi se ne va borbottando.
Quando va via, Evio mi dice:"Questi qua si credono che tutti i vecchi sono tonti e stupidi. Mettetemi nella stessa stanza con lui e vediamo a parole chi e' piu' bravo"




Ad un certo punto mi dice, vedendomi leggere, che leggere con la luce artificiale abbassa la vista anche se uno usa gli occhiali
Sono le 22.30 io sto per andare a dormire e lui imperterrito sta leggendo Repubblica con la luce artificiale...






Martedì
La moglie di Antonio mi dice: " Lei deve avere una grande cultura, si sente da come parla"....lei si che ci capisce...




Ad un certo punto il vecchio scatarra e sputa per terra. L'altro della stanza se ne accorge e gli dice:"Eh no pero' non deve sputare per terra, non per altro, e' una questione igienica". Il vecchio risponde:"Eh ma mi stavo strozzando che ci potevo fare tanto adesso chiamo l'infermiera e puliscono" L'altro:"Si vabbe' ma se si procura un fazzoletto, la prossima volta, invece di sputare per terra lo fa nel fazzoletto che e' più igienico" Replica lui:"Vabbe' mi scusi, ho capito, io non le faccio mai queste cose e comunque giudichi, giudichi pure...chi giudica sarà giudicato..." e mentre l'altro esce dalla stanza borbottando il vecchietto aggiunge:" Ma vaffanculo!!"
Dopo un po' rimurginando sull'accaduto (il pentimento) :"E proprio davanti a questo lo dovevo fare che ha un casino davanti al letto. E adesso mi sono fatto un nome e questo che se ne va in giro lo dira' a tutti. Mia moglie mi dice sempre che sono sempre così pulito e rigido. Del resto la tubercolosi si e' debellata perché non si sputa. Ho sbagliato. Mi ricordo che prima c'erano le sputacchiere. Quello adesso chissà che cosa sta dicendo in giro. Evio Evio due son le cose o sto diventando fesso vecchio o fesso rimbambito. Che vergogna, e quando mi passa più. Questo mo' mi sta di fronte e mi farà sempre ricordare lo sputo: e non mi posso neanche mettere a discutere perché io ho sputato, c'è l'azione e la prova...ma come mi e' venuto...doveva accadere...una condanna...e mi sento condannato...sputerei in alto (ancora...) per aprire la bocca e ingoiare il mio sputo...che vergogna...che vergogna...che poi non e' stato un vero e proprio sputo...sentivo un pelo nella gola...domani lo racconto a mia moglie" E' andato avanti così per 15 minuti a brontolare e io che ogni tanto cercavo di consolarlo...ma non mi sentiva

domenica 18 marzo 2012

L'altra faccia del Diavolo - The Devil Inside

Il titolo era interessante. Accompagnato dal richiamo malandrino del prologo "Il Film che il Vaticano non vorrebbe mai che tu vedessi", arrivando persino a coniugare un verbo al condizionale nell'impoverimento generale della lingua parlata e scritta.
I protagonisti e il regista hanno implicitamente dato ragione a questa frase. Il film non dovrebbe essere visto tanto è insulso.
La trama è stringatissima: una signora italo americana nel 1978 uccide, durante un esorcismo praticato su di lei, due preti ed una suora nello scantinato di casa sua. Viene arrestata. La fanno carcerare nel fantomatico ospedale psichiatrico "Centrino" a Roma per volere di quei cattivoni della Curia. La figlia Isabella, 30 anni dopo, vuole girare un documentario per capire se la madre è veramente posseduta oppure si è semplicemente bevuta il cervello. Si reca a Roma, va alla scuola di esorcismo alla San Tommaso presso la chiesa di San Domenico e Sisto sopra via IV Novembre, vi ci incontra due giovani preti di cui uno di loro medico che fanno esorcismi en travesti - cioè, all'insaputa del proprio Vescovo e della stessa Curia. "Forse mia madre è posseduta dal demonio" - pensa l'ingenua Isabella. "Perché non ci provate voi due a liberarla da Satanasso?". Non se lo fanno ripetere due volte. Praticano il primo esorcismo e ottengono un risultato strabiliante. Belzebù comincia a saltare di corpo in corpo, praticando il cosiddetto transfert, fino ad uccidere tutti i protagonisti.
Un pò di xenoglossia, botte da orbi con forza sovrumana ed insulti osceni di Belfagor a base di fica e cazzo verso il prete che tenta di scacciarlo e tanto, ma proprio tanto splatter.
Il film è girato col taglio documentario, un lavoro ibrido per metà stile Blair Witch Project e per metà a camera fissa. Si salta dalla sedia in diversi momenti, del resto è sempre così quando ti acchiappa satanasso. Se non te la fai sotto in quei momenti, quando mai allora? Però la storia non convince per nulla.  Meno che mai il messaggio, che tenta di far passare il concetto per il quale il Male vince sempre e che per Male debba intendersi un Lucifero caduto cui obbiettivo non è l'anima, ma il corpo della vittima da fare a spezzatino. Nonostante i momenti di suspence e di genuina paura, resta un film da evitare. Se non siete convinti di farlo, potete sempre parlarne con i cinque ragazzi seduti nella fila avanti a me. Con la capacità persuasiva della migliore aristocrazia della Magliana vi spiegheranno, con rutti e bestemmie, perché il film non merita di essere visto. Li ringrazio ancora, perché con la loro genuina rozzezza, mi hanno fatto davvero divertire!