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sabato 12 novembre 2011

Pina 3D - La storia di Pina Bausch

Tutto è nato così, per caso. Una telefonata veloce col Cinefilante ieri sera ed ecco l'invito: «Noi andiamo al cinema all'Embassy. Fanno Pina Bausch, ti piacerebbe venire?» «Certo, tanto più che non sto lontano dal cinema. Salgo in motorino e giusto il tempo di arrivare. Ma chi è 'sta Pina Bausch?»  «'Na ballerina!», risponde Cinefilante con spiccato accento Montesacrese.
E chi se la perde, mi dico tra me e me. Voglio provare a me stesso che sebbene il ballo, sia in versione classica che moderna, non mi abbia mai interessato più di tanto, forse questa scarsa attrazione dipende dalla mia profonda ignoranza verso questo mondo e quello che esprime. Ebbene, dopo la visione del film ho concluso che posso anche rimanere ignorante per l'eternità.
Veniamo infatti al film sic et simpliciter: un documentario su Pina Bausch. Chi è Pina Bausch? Chiunque voglia ed abbia molta, ma molta pazienza, può andarsi a leggere la sua bio qui. Onestamente io non ne ho mai sentito parlare, nemmeno uno dei miei siti preferiti, il morto del mese, ne ha mai parlato.
La sua compagnia di Ballo del Muller Cafè celebra il personaggio della sua fondatrice, coreografa, mentore e semi divinità attraverso  un film documentario in cui vengono rappresentate tutte le piéce più importanti da lei dirette, inframezzate da brevi commenti di ciascun membro del corpo di ballo, espresso in un'accozzaglia di lingue straniere, sulla figura di Pina, la sua persona e come abbia dato un senso alla loro vita. Per sapere chi sono non serve altro che andarseli a vedere qui. In apertura e in chiusura del docu-film una simpatica marcetta eseguita dal corpo di ballo di Pina Bausch, particolarmente ben inserita nel finale girato sul bacino della Rhur nella più vasta ex area siderurgica della Germania.
Naturalmente la visione è stata in 3D. Col solito risultato: quasi inesistente.
Se non si fosse perso nel voler metterci dentro a tutti i costi anche delle performance un pò noiose e pallose, comprensibili solo dagli addetti ai lavori, la mia soddisfazione sarebbe stata anche discreta. Ma con un 3D che non si vedeva ed assolutamente inutile, la continua lagna dei condolenti allievi su quanto si sentissero merde (pardon!) prima di incontrare Pina Bausch, come si sentono di merda dopo aver perso Pina Bausch, col messaggio di sottofondo che senza più Pina Bausch a che vale campare, onestamente non mi sento di consigliare la visione. A meno che non si sia esaltati fan del ballo o praticanti tali. Non me ne vorranno Sergio Rubini e Michele Santoro presenti in sala di questa mia recensione. Anche se mi sembra che i due non siano provetti ballerini....

2 commenti:

Roccia ha detto...

Il film mi attrae come una tonsillite. Ma la vera curiosità è: com'è l'accento montesacrese?

Ballestrero ha detto...

Roccia ci vediamo a Montesacro, ti offro il caffè e l'accento te lo rifaccio uguale! ;-)