CERCA NEL BLOG!

giovedì 17 novembre 2011

Immortals

Quando si pesca a piene mani nel folklore greco in chiave mitologico si può trovare di tutto. Anche la vicenda di Re Iperione, un furibondo e ambizioso figuro che ha deciso di diventare lui stesso una divinità, visto che quando in passato gli serviva gli dei, nonostante le sue incessanti preghiere, non lo hanno mai aiutato. Come dargli torto? Sul piano logico semantico non fa una grinza. C'è un però: per spodestare lo stesso Zeus, padre degli dei che in questo film è interpretato da Luke Evans nei panni di un giovane borgataro palestrato e con corazza d'oro in fibra di vetro, il cattivissimo sanguinosissimo e incazzatissimo Re Iperione (Mikey Rourke) deve impossessarsi di un arma micidiale: l'arco di Epiro. Con quest'arco si possono scagliare frecce senza fine dal micidiale potere dirompente. Naturalmente solo un povero cristo, ultimo degli ultimi, figlio dello stupro su una contadina è l'altrettanto palestratissimo, burinissimo e incazzatissimo Teseo che lo troverà. Quest'ultimo, dopo avere fatto a botte da orbi col Minotauro, trova finalmente l'arco di Epiro se ne impossessa ma alquanto inetto lo perderà subito. Gli viene scippato da un cinghiale che lo consegna sgrunfando direttamente nelle mani di Iperione. Di qui la solita trita domanda: riusciranno i nostri eroi ecc. ecc. ecc.?
Vabbè, il film si lascia vedere e come fumettone fantastico è anche piacevole. Come al solito il 3D non c'era in sala come effetto reale, ma lasciava bene il suo segno sul biglietto d'ingresso portato a 10 Euro per vedere un 3D inesistente.

3 commenti:

Roccia ha detto...

Quanto hai ragione! 3D inutile (e anche fastidioso, a me per un quarto d'ora mi vengono gli occhi strabici).
L'unico punto di forza del film sono la fotografia (alcune scene, tipo le sacerdotesse in rosso su sfondo ocra, sono godibili). E ovviamente la presenza massiccia di palestratoni seminudi :)

Ballestrero ha detto...

Roccia caro, 3D a parte mi vergogno di te! Perché non mi hai piuttosto detto quanto ho scritto di merda questo post? Sono andato a rileggerlo adesso e ho dovuto correggerlo subito. Sembrava scritto da un ungherese alla prima lezione di Italiano.
Concordo con te che la fotografia aveva dei momenti notevoli; forse una delle più belle scene è proprio quella delle quattro sgualdrine abbarbicate tra loro mentre preparano l'agguato in prigione mentre fanno quella specie di danza a 4 "en travesti". I palestratoni forse sono stati l'immagine più noiosa, più che altro perché comincia ad essere un genere abusato tanto. Troppo. Come il prezzemolo sfogliato al ristorante, che per fare scena sarebbero in grado di mettertelo pure nella crème brûlée :-)

Roccia ha detto...

Mi astengo dai commenti su eventuali refusi, se non viene richiesto esplicitamente (come faccio sul mio blog). Ora che mi hai dato il permesso non mancherò! :)