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giovedì 14 luglio 2011

Lady Oscar - Episodio 7 - Una notte a Parigi

Il tempo non scorre facile né felice alla Reggia di Versailles. Il futuro Luigi XVI trascura troppo spesso la bella Maria Antonietta, preferendo passare gran parte del suo tempo nella bottega del fabbro, allestita in un angolo dei giardini della Reggia. Maria Antonietta scambia tutto questo per indifferenza e comincia a sentirsi trascurata sotto tutti i punti di vista. Anche le pellicce regalatele dal consorte in una battuta di caccia non le procurano il minimo interesse, visto che il suo guardaroba già trabocca di esse - la principessa ha già 92 cappellini e 188 cappe.


Le sorelle del Re suggeriscono a Maria Antonietta di andare al ballo in maschera a Parigi, dove parteciperà tutta la nobiltà di Francia e quella straniera. La futura Regina non se lo fa ripetere due volte, organizza l'innocente fuga in carrozza verso la città, avvisando solo Oscar che prenderà parte al ballo senza il permesso del Re. Per non incappare in imbarazzanti riconoscimenti, Maria Antonietta indosserà una maschera e si recherà al ballo, non senza la ritrosia di Oscar che si preoccupa della sicurezza della principessa e di una simile decisione presa all'insaputa del Re e dell'erede al trono.
La bellezza di Maria Antonietta, anche sotto la maschera, incanterà molti dei presenti a cui concede molti balli. Tutti rimangono incantati e sono in molti a chiederle di concedergli un ballo. Un bel giovanotto rompe gli indugi e le chiede il privilegio del prossimo ballo. Lui è il conte Hans Axel di Fersen, giovane ufficiali dei Dragoni svedesi. Il tutto avviene sotto lo sguardo vigile di Oscar, che interviene quando il conte delicatamente toglie la maschera dal viso di Maria Antonietta, rivelandola in tutto il suo splendore e rimanendone folgorato. Da questo momento, fin negli anni futuri, i due sono e rimarranno per sempre innamorati.


Da quel momento, su invito di Maria Antonietta, il conte di Fersen prenderà a frequentare la Reggia di Versailles, andando a trovare la futura Regina in più occasioni, destando l'attenzione dei personaggi di corte e le oscure trame della Contessa Du Barry che tenterà di infangare la reputazione di Maria Antonietta con una lettera d'amore fatta scrivere da un falsario, successivamente ucciso e tentando, indirettamente, di uccidere anche Oscar quando viene dato fuoco all'abitazione del criminale oramai scoperto. Oscar non ha prove, ma sa bene che si tratta di un intrigo della Du Barry. Arriverà a minacciarla pesantemente, mettendola in guardia da futuri simili tentativi, congedandosi con disprezzo da lei dopo essersi incrociate in uno dei molti saloni di Versailles.

Elucubratio

Questa puntata segna un punto fondamentale che condizionerà molto la vita futura di Maria Antonietta: l'incontro con il Conte di Fersen. E' interessante notare come il futuro Luigi XVI e Maria Antonietta, giovanissimi sposi di alto rango, vivano il loro rapporto nell'equivoco. Maria Antonietta scambia la timidezza del marito per indifferenza e ragion di Stato. Luigi XVI invece è prigioniero della sua introversione, e scambia le intemperanze della principessa per capricci puerili. Pur amando Maria Antonietta è troppo timido per dirglielo. E' lui stesso a confessarlo ad Oscar durante la battuta di caccia. Oltre all'intrigo e alla crudeltà che costituiscono lo sfondo dipinto dai personaggi di contorno (Du Barry), osserviamo anche il ritratto a tinte forti di due tipologie di amore: quello convenzionale-affettivo matrimoniale (Maria Antonietta e Luigi XVI) e quello passionale innescato dai sensi (Maria Antonietta e il Conte di Fersen). Negli anni futuri, quelli della maturità e dell'età adulta, non viene mai descritto o illustrato apertamente la relazione sessuale tra Fersen e Maria Antonietta, sebbene si intuisca con blande ed eleganti allusioni. Il loro amore conoscerà fasi alterne. Vedremo come in futuro anche Oscar ne verrà travolta, innamorandosi lei stessa (non ricambiata) di Fersen, vedendosi restituire da lui solo amicizia.

Il Manga (a cura di Pimpulu)

Il Principe trascura la sua graziosa consorte e questo consente alla Contessa Du Barry una nuova e facile occasione di discredito nei confronti di Maria Antonetta . . anche solo se fosse per il gusto di minare la credibilità della futura Regina di Francia. Ballo in maschera a parte, manovre notturne di corruzione, la riemersione della Du Barry, calligrafi e tutto quello che accade in questo episodio è frutto di una pura scelta di regia allo scopo di fornire, allo spettatore, dei moniti pedagogici che se vogliamo vanno ad integrare le "Elucubratio" di Ballestrero, per diversi scopi:

- Enfatizzare l'efficienza, l'onestà, l'orgoglio e l'imparzialità della nostra Oscar.

- Perseguire in una costante lotta alla diffamazione, a tendere, può portare se non altro alla distruzione psicologica in nome di una rivalsa ad ogni costo, per chi usa imbastire intrighi ma anche per le vittime di questi attacchi.

Curiosità:

Il personaggio di Rosalie La Morlière, più nella serie a cartoni animati che nel manga, sembra avere un ruolo marginale, quasi di contorno. A ragion del vero, in Rosalie convergono ben tre personaggi storici realmente esistiti. Il primo fra questi riguarda Anne Marie De La Motte Valois, la vera sorella minore di Jeanne Valois. Nelle diverse biografie redatte su quest'ultima si può facilmente rintracciare qualche notizia che narra di tale Anne Marie la quale viene dipinta come un prototipo di ragazza assolutamente differente da quello proposto nel manga e negli episodi animati. Dotata di uno spirito irrequieto e vagabondo accompagnò sempre la sorella maggiore nelle sue avventure. Inoltre, essa gode di un rapporto di protezione da parte di Jeanne, non certamente animato da quel sentimento complesso di amore-odio che osserviamo in entrambe le produzioni di Lady Oscar.

Le altre “sorelle storiche” di Rosalie sono . . . . beh arrivederci alla prossima puntata.