CERCA NEL BLOG!

sabato 25 giugno 2011

X Men - l'inizio

Se c'è una cosa che mi disturba molto è quella di arrivare tardi a commentare un film. Questo poi l'ho visto la settimana scorsa al cinema, se non mi decidevo a farlo oggi anche questo appuntamento della saga sarebbe già passato d'ufficio nella sezione d'essai della pagina cinema dei giornali.
Come alcuni già sapranno, si tratta di un prequel dove conosciamo i personaggi della serie, ossia i mutanti. Ognuno ha il suo talento, chi legge nel pensiero come colui che li dirige/coordina, ossia il professor Charles Xavier (James McAvoy), straordinariamente somigliante - povero lui - a Silvio Muccino. Ce ne sono di buoni e di cattivi, ma il più cattivo di tutti è quello che per primo, in un campo di sterminio negli anni '40, scopre l'esistenza sulla Terra dei mutanti, ossia il dottor Sebastian Shaw (Kevin Bacon) che attraverso manipolazioni genetiche sulla pelle del giovane Magneto/Erik Lehnsherr (Michael Fassbender). Shaw diventa mutante in formato decisamente nucleare e si mette in testa di conquistare il mondo, facendo la parte del terzo che gode tra i due litiganti Russia e Stati Uniti, al culmine della guerra fredda con l'installazione dei missili atomici su Cuba nell'ottobre del 1962. Quando la CIA si rende conto di avere a che fare con i soggetti poco convenzionali come Shaw ed i suoi invincibili mutanti, si organizza per creare una squadra capitanata dal mutante buono Charles Xavier per sconfiggere Shaw. I mutanti buoni e cattivi si affrontano sotto gli occhi attoniti e impotenti degli esseri umani. Meravigliosa sotto ogni punto di vista la scena della battaglia navale nei pressi di Cuba.
Un film molto ben fatto, con particolari che sorprendono per essere un film di fantascienza come la cura dei costumi a livello elevatissimo (le ricostruzioni anni 40 - 50 - 60) sono davvero eccellenti. Come pure di gran livello il soggetto e le scenografie, stesso dicasi per gli effetti speciali di sapore genuino e non da solito baraccone digitale. Tanta fantascienza poi regala un fondo di riflessione più che serio, mettendo alla luce fuor di metafora la debolezza dell'animo umano di fronte alla fragilità del considerarsi al centro dell' Universo. Fragilità che emerge in modo evidentissimo nel corso del combattimento e ben compresa dai mutanti buoni. Sebbene questi ultimi hanno le migliori intenzioni di stabilire con gli esseri umani dei rapporti amichevoli, sarà lo stesso Magneto che metterà in guardia i suoi compagni avvertendoli che gli umani saranno sempre impauriti da chi è più potente di loro e cercheranno comunque di combatterli e distruggerli.
Io sarò un umano anomalo, però di fronte ai poteri degli X-Men non mi passerebbe per la testa l'idea di combatterli, ma solo di farmeli amici. Anche perché ogni mezzo umano a disposizione si rivela ben poca cosa di fronte agli X-Men. Basterà vedere che fine fa una pioggia di missili nucleari lanciati dalle navi al largo di Cuba. La morale è: se qualcuno è più forte di te, armati di tanta dignità per riconoscerlo. Non è detto, infatti, che chi è più forte di te voglia necessariamente sottometterti.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"la debolezza dell'animo umano di fronte alla fragilità del considerarsi al centro dell' Universo" --> Uhmm . . questa citazione sembra parlare di chi sappiamo io e te vero Ballestrero?

"La morale è: se qualcuno è più forte di te, armati di tanta dignità per riconoscerlo." -->

Ok ma quanto basta . . senza scivolare nell'arrendevolezza lasciando del terreno fertile a chi è più forte di te e consentedogli così di schiacciare facilemente la tua dignità.

Il passaggio ahimé è sottilmente fragile in questi casi.

Pimpulu79

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Le due frasi finali mi piacciono molto e mi fanno sperare.

Ballestrero ha detto...

@ Pimpulu: a parte che mi sono autocitato in quella frase, visto che l'ho partorita tutto da solo, ahahahah!!! Ma soprattutto si tratta di una considerazione troppo elevata per riferirsi, anche di striscio, a chi sappiamo io e te.

@ Anastasia: apprezzo il tuo piacere sulle mie riflessioni. Grazie! :-)

Silvietta ha detto...

Affascinante punto di vista Ballestrero.
Seguo da anni gli X-Men e pur mancandomi questo film, conosco assai bene la questione.
Sì, credo sarebbe giusto riconoscere la "superiorità" dell'altro in talune circostanze, non ho mai compreso l'invidia per chi è meglio di noi, ma purtroppo c'è chi è invidioso e da lì nasce tutto il casino.
Ergo, in parte capisco bene i timore del mio amato Eric^^...
Detto questo sono ben felice di sapere che hai apprezzato il film, spero di riuscire a recuperarlo entro breve, purtroppo la scorsa stagione ho visto poco per varie ragioni.
Ah, non sei il primo che dice che McAvoy somiglia a Muccino, con due differenze: 1- Il primo è un attore, il secondo no 2-Sempre il primo è molto affascinante, il secondo ancora no...
A presto! E Viva gli X-Men!
P.s: sai che io avevo pensato che McAvoy sarebbe stato perfetto come Eric? Eppure dal trailer mi pare anche un perfetto Charles^^