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sabato 18 giugno 2011

6 giorni sulla Terra

Può sembrare la solita storia di possessione. In effetti ne ricalca molto lo schema, ma in questo caso va sicuramente premiata la fantasia e, perchè no? anche un'audace e affascinante visione del mondo e dell'ultraterreno in chiave cospiratrice.


Un audace e giovane scienziato, il dottor Piso, che da anni conduce con un gruppo ufficioso di universitari degli studi sugli alieni e sull'ipnosi, cerca in tutti i modi di provare che la razza umana è stata creata dagli alieni e che questi ultimi vivono in mezzo a noi. Attraverso manipolazioni genetiche sofisticatissime, gli alieni (naturalmente ostili, malvagi e con intenti di conquista della Terra e dei suoi abitanti) sono andati anche oltre alla semplice presa di possesso del corpo, da loro chiamato banalmente "contenitore", ma sono arrivati a conquistare anche la fonte energetica per eccellenza che è l'Anima. Seduta tra il pubblico di una trasmissione televisiva, dove il dottor Piso illustrava le sue teorie ai presenti e ai telespettatori, c'era anche una bella e giovane ragazza che si presenterà a lui chiedendogli di analizzare i suoi sogni e di studiare le immagini e le percezioni da lei ricevute in sogno per capire se possa essere stata rapita dagli alieni ed "impiantata". Il dottor Piso è scettico inizialmente, ma alla fine cede ed accetta di applicare sulla bella ragazza un'innovativa forma di ipnosi regressiva per mettersi in contatto con la creatura extra-terrestre che ha preso dominio della sua anima. Pochi istanti e l'entità aliena si manifesta, presentandosi come Hexabor di Ur, presenza aliena tutt'altro che pacifica e che rivendica il possesso del "contenitore", ribadendo il suo prossimo dominio sulla Terra. La bella ragazza "contenitore" si scoprirà essere Saturnia Gotha Varano, di nobilità antichissima e il cui albero genealogico parte più o meno dai Suméri. Per liberare l'anima di Saturnia, il dottor Piso si rivolge anche ad un gesuita fuori dal coro, ben addentro a queste tematiche. Hanno a disposizione solo 6 giorni per liberare l'anima di Saturnia, prima che Hexabor si impossessi del mondo per consegnarlo alla razza aliena da cui proviene. In questa lotta tra Bene e Male in salsa aliena il dottor Piso e i suoi compagni saranno affiancati anche da dissidenti dell'esercito che fino a poco tempo prima avevano partecipato attivamente al rapimento di ignari cristiani per consegnarli agli alieni ed ai loro esperimenti.
Il racconto della trama non rende certamente giustizia all'intero film, me ne rendo conto, che rimane secondo me un must-to-see. L'argomento non è di facile trattazione, quindi per apprezzarlo come gli è dovuto, occorre scomporlo delle parti di cui si compone e parlare singolarmente di ciascuna di esse.

Regia, Produzione: ben realizzate e curate, la fotografia continuamente a cavallo tra il professionale e l'amatoriale, ritmo sostenuto e godibile. Qualche pecca sull'audio, in alcuni passaggi concitati eccessivamente alto ed inutile, ma in buona sostanza ascoltabile.

Soggetto: è davvero il nocciolo duro più interessante che rende il film davvero appassionante e ricco di spunti, proponendo un punto di vista un pò azzardato ma forse non così assurdo. Tutto si basa sulla domanda: se ciò che noi conosciamo attraverso la religione e i suoi fenomeni altro non fosse che qualcosa di più materialista e legato non ad entità ultraterrene, ma extraterrestri? Ciò che viene scambiato per possessione diabolica altro non fosse che la sovrapposizione di un essere superiore, ma comunque tangibile, che per quanto malvagio è tuttavia tangibile e percepibile dall'uomo? La similitudine Satana/Extraterrestre, la sua identificazione, torna nuovamente alla ribalta quando l'alieno offre all'uomo, come merce di scambio, il suo sapere su come sconfiggere le malattie (come ad esempio l'Alzheimer che affligge la madre del dottor Piso), esattamente come Satana offre all'uomo il frutto della conoscenza.

Insomma, ce n'è per andare a vederlo e lasciare la nostra mente a briglia sciolta per saperlo apprezzare non solo come film, tutto sommato, d'azione, ma anche come spunto di riflessione comparativo tra il nostro sapere e l'eterna paura dell'uomo di considerare, prima o poi, di non essere al centro dell'Universo.

6 commenti:

Anastasia Beaverhausen ha detto...

La prossima volta invitami però.

Ballestrero ha detto...

@ Anastasia: ne sarei ben contento! Ti pago anche il treno per Roma se vuoi! :-)

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Arrivoooo!

(Vabbè, prima o poi, s'intende).

Anastasia Beaverhausen ha detto...

... o sali tu.

Ballestrero ha detto...

@ Anastasia: a Milano giusto? No sai com'è... così non sbaglio treno che poi magari mi ritrovo a Portogruaro :-)

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Oddio no, Portogruaro no. Milano sì.