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martedì 8 marzo 2011

Lady Oscar - Episodio 2 - L'arrivo di Maria Antonietta

Vienna 1770. Presso la Corte austriaca fervono i preparativi per le nozze di Maria Antonietta col futuro Luigi XVI. La madre, Maria Teresa d'Austria, vive quel giorno con qualche preoccupazione. La figlia ha appena 15 anni. In casa Jarjayes Oscar viene avvisata che è giunta voce di un possibile rapimento di Maria Antonietta lungo il percorso dall'Austria alla Francia. L'emozione di Ocar per l'incontro con la futura regina di Francia viene annullata quasi immediatamente dopo questa notizia. La delegazione francese attende l'arrivo di Maria Antonietta a Shüttern nei pressi del fiume Reno in Germania, dove spogliandosi di ogni abito ed accessorio austriaco e rivestendosi di soli panni francesi, proseguirà il suo cammino verso la reggia di Versailles. Iniziano però i primi problemi: Maria Antonietta fa i capricci, non vuole cambiarsi d'abito e tanto meno rinunciare anche all'anello-ricordo che sua madre Maria Teresa le ha dato. Vuole ritornare in Austria, rinunciando a sposarsi. Mentre cerca di uscire dal padiglione allestito presso il Reno, Maria Antonietta incontra una cameriera che si offre di sostituirsi a lei opportunamente vestita e con una parrucca bionda. La cameriera in realtà è una persona mandata dal Duca d'Orlèans, cugino del futuro Luigi XVI che mira al trono. Scopo del Duca d'Orlèans è quello di creare il giusto scandalo e scompiglio per screditare Luigi XVI e Maria Antonietta.






Maria Antonietta, travestita da cameriera, esce dal padiglione e si inoltra nel bosco. Oscar, che attende fuori, osserva la scena e si rende conto che c'è qualcosa che non va. Raggiunto il bosco, Maria Antonietta viene circondata dai sicari del Duca d'Orlèans intenzionati ad eliminarla. Oscar interviene uccidendo i sicari e riportando Maria Antonietta al cospetto del Re di Francia e del delfino. Nel frattempo la finta Maria Antonietta viene introdotta al cospetto di Luigi XIV alla presenza del Duca d'Orlèans. Prima che si compia la simulazione, Oscar interrompe la presentazione introducendo la vera Maria Antonietta, vestita ancora da cameriera. La sosia tenta di scappare viene fermata da Oscar ma il Duca d'Orlèeans, per evitare incresciose confessioni o accuse, la pugnala a morte.



Maria Antonietta viene finalmente presentata al futuro Luigi XVI assieme alla famiglia reale. Scortata da Oscar, Maria Antonietta riprende il viaggio che la condurrà alla reggia di Versailles. Affanciandosi dal vetro della carrozza e osservando Oscar, Maria Antonietta chiede ad una dama di corte chi sia il giovanotto a cavallo accanto a loro. La dama risponde divertita che si tratta di una ragazza il cui nome è appunto madamigella Oscar. Sulla sommità di una collina c'è un personaggio che osserva il passaggio del corteo reale verso la Francia: si tratta del conte Hans Axel di Fersen, ufficiale dei Dragoni Svedesi. La giovane Maria Antonietta avrebbe conosciuto Fersen solo tra qualche anno, in occasione di un gran ballo di Corte.


Elucubratio

Anche questo episodio trasmette messaggi educativi sotto molteplici punti di vista. Risaltano in particolare nella figura della regina Maria Teresa d'Austria i due aspetti naturalmente in conflitto: quello materno, di chi si preoccupa del futuro della propria figlia e quello nazionale, che la rende responsabile nei confronti dell'impero austro ungarico che guida. Anzi, a dirla tutta si nota chiaramente come Maria Teresa prevalga il senso dello Stato, facendo percepire un grande senso di responsabilità di chi è disposto a rinunciare alla felicità della figlia per il bene e la pace del proprio popolo. Francia ed Austria in quegli anni erano in guerra da tempo, il matrimonio tra Luigi XVI e Maria Antonietta d'Asburgo Lorena avrebbe assicurato la pace tra i due popoli. Si nota tra l'altro come le tematiche forti, come il tradimento, la cospirazione, l'omicidio, l'inganno e la simulazione non sono affatto occultate o edulcorate. Al pubblico (che almeno in Italia era costituito in prevalenza di bambini e ragazzi) non veniva nascosto nulla, come purtroppo accade nei cartoni animati più recenti sfornati a tinte rosa. L'unica vera censura calata nella versione italiana della serie è stata sulle scene giudicate sessualmente troppo spinte (ma di questo parleremo negli episodi competenti). Altro aspetto che ben denota una certa, diciamo così, "educazione sentimentale" sono le parole di Maria Antonietta dopo il bacio casto e stentato di Luigi XVI: «Come sono confusa... Il mio futuro marito mi ha dato un bacio, ed io non ho provato niente». Si percepisce che Maria Antonietta non ha affatto presente la "ragion di Stato" che sottende alle sue nozze, ma spera di poter vivere un amore con la leggerezza e la speranza della sua giovane età. Sarà l'amore poi a travolgerla quando incontrerà il conte di Fersen. Ma per quest'ultima ipotesi avremo fior di puntate da vedere.

Il Manga (a cura di Pimpulu cui rinnovo i miei ringraziamenti)

L'episodio di questa recensione ha inizio con una sequenza in cui il padre di Oscar vorrebbe che la figlia accogliesse la futura Regina di Francia con indosso abiti femminili e da qui la prevedibile reazione ribelle della protagonista nei confronti del genitore. Nel manga è la nonna di André a suggerire ad Oscar una mise da damigella ed il tutto con una serie di vignette che sucitano molta ilarità. E' importante sottolineare come tutta l'ironia dell'autrice, che nell'avvicendarsi della storia esprimeva in particolar modo attraverso espressioni nei volti dei personaggi, si perde totalmente nell'anime. Così facendo si riescono a mantenere coerenti i toni sempre molto composti di questo cartone animato. Il distacco di Maria Antonietta dalla madre è più struggente nel fumetto rispetto alla serie TV dove Maria Teresa, seppur evidentemente commossa, nel salutare la figlia lo fa con parole degne di una sovrana delsuo peso, senza lasciar trasparire la disperazione causata dall'imminente separazione. Fortunatamente viene in aiuto il commento musicale di Koji Makaino grazie al quale viene sottolineata bene l'enfasi drammatica di tale distacco. L'arrivo della principessa austriaca su territorio francese, avvenuto nell'aprile del 1770, si svolge nel fumetto senza macchinazioni di rapimenti della fanciulla in arrivo da parte del Duca D'Orleans con tanto di relativo salvataggio da parte di Oscar che fa molto romanzo di cappa e spada. E' chiaro che gli autori volessero esaltare il coraggio della nostra eroina, oltre ad introdurre personaggi chiave come il Duca D'Orleans stesso che da qui in poi vedremo spesso muoversi con spirito antagonistico volto ad ostacolare l'ascesa al trono del cugino Delfino di Francia . . . . il futuro Luigi XVI.

Curiosità: Chi come me ha seguito per anni la versione Mediaset di questo cartone animato cult, rivisionandolo nella versione DVD distribuita dalla Yamato Video avrà di certo notato come l'ordine di elementi come sigla, prologo e quant'altro siano differenti fra loro. Per capirlo meglio di seguito trovate i due schemi poposti in onda e non a confronto:
Schema Mediaset primi episodi:
Sigla di Testa-> Prologo intoduttivo all'episodio -> Frame a fondo nero con Titolo -> Episodio -> Sigla di coda
Schema Mediaset alternativo:
Sigla di Testa-> Frame a fondo nero con scritta "Lady Oscar" -> Prologo intoduttivo all'episodio -> Frame a fondo nero con Titolo -> Episodio -> Sigla di coda
Schema originale Giapponese:

Frame con scritta "Lady Oscar" su fondo rosso e decorazioni a cornice oro -> Prologo intoduttivo all'episodio -> Sigla di Testa-> Titolo senza fermi immagine -> Epsodio -> Sigla di coda

6 commenti:

Silvietta ha detto...

Eccomi qui!
Devo dire che questo è uno degli episodi che ho amato meno, preferisco quello che si vede nel manga, più lineare e coerente.
Mi rendo conto che il tutto serviva, come sottolinea giustamente Pimpulu, a mostrare il coraggio e l'abilità della nostra eroina oltre che mostrare l'entrata in scena del perfido Duca, però così si rischia di far passare un messaggio un po' distorto su Maria Antonietta.
Non che io voglia sempre la sua avvocatessa, però dubito fortemente che avrebbe mai tentato di fuggire ai suoi doveri.
Sulla sigla di mediaset e le censure varie, ormai non mi meraviglio più di niente

Anonimo ha detto...

Silvietta,
più avanti segnalerò nelle curiosità i momenti in cui le cesoie della TV hanno troncato sequenze in cui vi sono i tanto famosi dialoghi di natura lesbo che avrebbero "shockkato" il target infantile.

Seguici costantemente.

Anonimo ha detto...

bravo ballestrero! un argomento molto partciolare - come al solito del resto: ci hai viziato...!
mi deliziano le storie della corte di francia, dai moschettieri in poi..
ho un vecchio libro a casa, che conservo con cura e orgoglio, appartenente a mio nonno: è una biografia di maria antonietta scritta da stefan zweig, un eccellente autore autriaco che con eleganza e realismo descrive la vita della sovrana e del suo entourage, facendone emergere ahimè un ritratto abbastanza spietato. non per questo l'argomento perde il suo fascino...
aspettiamo i prossimi episodi!
paola

Silvietta ha detto...

@Pimpulu=ma certo vi seguirò con fedeltà, mi ha preso proprio come argomento!
@paola=concordo con te per i complimenti al nostro Ballestrero;).Mi posso permettere di dissentire sulla biografia di Zweig?Che la regina austriaca avesse i suoi bravi difetti e che, ad un certo punto, si era pure messa a giocare d'azzardo, portando al collasso le già disastrate casse del regno, ok, però ammetto che quelli che ne fanno un ritratto solo spietato, non li vedo realistici. La Ikeda con questo anime lo è stata, facendo un grande lavoro di ricostruzione, lo è stata anche la Coppola con "Marie Antoinette", la maggior parte degli storici hanno ormai accantonato l'idea di una Maria Antonietta cattiva, crudele, meschina e spietata;).
Scusate la digressione storica;)e buona serata

Emily ha detto...

..che bello rivivere gli episodi del mio cartone animato preferito dai tuoi racconti!Bravo anche per la scelta delle immagini!che dire...sei un MITOOO!!!

Silvietta ha detto...

p.s: ma se la Ikeda ha collaborato con lo stesso Zweig, proprio per la creazione di tale manga/anime, è davvero così spietato con Maria Antonietta?