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martedì 18 gennaio 2011

La versione di Barney

Visto la settimana scorsa. Nemmeno dopo una settimana di tempo sono riuscito ad elaborare un'idea decente del film tratto dall'omonimo romanzo - che, sia chiaro, non ho letto.
Un bel cast di attori non c'è che dire, una storia tutto sommato fluida anche se dai risvolti drammatici. I temi affrontati dalla storia sono tutti ben amalgamati tra di loro: la giovinezza scapestrata, lo sballo, la droga, i rapporti d'amore vacui e passeggeri e quelli profondi e duraturi, l'amicizia, il matrimonio e così via. Insomma il romanzo vero e proprio di un protagonista, Barney, cui la vita ha dato tanto ma a cui gli ha presentato un conto pesantissimo al tramonto della sua esistenza. Probabilmente il libro è tutt'altra cosa, sebbene dai commenti che ascoltavo all'uscita del cinema fra quanti lo avevano letto, è tutt'altro che leggero e scorrevole. Insomma, si può definire sicuramente un bel film che sicuramente lascia spazio alla riflessione. Unica pecca è che lo spazio alla riflessione tende a svaporare come bruma sotto i primi raggi del sole. Non riesce a lasciare un segno forte, sebbene il lato emotivo dello spettatore viene certamente scosso e sollecitato. Merita comunque di essere visto. Il cast è davvero di ottimo allestimento.

2 commenti:

B.b. ha detto...

fammi visita che mi piacciono i tuoi commenti :D

Silvietta ha detto...

Ammetto che non è la tra le mie priorità, ma un pensierino conto di farcelo.