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martedì 11 gennaio 2011

Hereafter

Ben poco di nuovo sotto i riflettori. Il solito sistema delle storie parallele che scorrono indipendenti, sia pure legate da un filo conduttore, per poi intersecarsi tutte insieme in un'unica trama e con questa crearci un finale che apre una romantica finestra (poco illuminata) sul futuro. Essendo un film "firmato Clint Eastwood" partiva già sovrastimato di suo. Si lascia vedere senza troppi entusiasmi, ma non può certo considerarsi un capolavoro.

Tre protagonisti: una rampante giornalista televisiva francese Marie Le Lay (Cécile de France), un medium metalmeccanico George Lonegan (Matt Damon) e due gemelli inglesi, Marcus e Jason, educati e crescitui dai servizi sociali della Corona e dalla madre perdutamente tossica e ricoperta di buchi. La prima finisce travolta sotto lo tsunami di Phuket ma resta miracolosamente viva (o meglio... ritorna miracolosamente in vita). Il secondo preferisce scaricare pallet ai cantieri navali, piuttosto che riprendere la sua vecchia professione di medium, fonte sicura di tormento per le continue visioni sull'altro mondo che era costretto a sopportare ogni volta che stringeva la mano a qualcuno. I terzi, i gemelli, uniti sia dal Dna che dalla sciagura di una madre tossica, vengono separati da Sorella Morte per colpa di un incidente causato dai soliti bulli di strada. Marcus rimane adesso senza suo fratello Jason e naturalmente non sa vivere senza. Preferisco non soffermarmi sulla quantità industriale di tempi morti e sbrodolamenti inutili che nulla aggiungevano alla trama, se non l'imbarazzante intento di portare oltremisura la durata e dargli finalmente la forma di un film. Il tema del paranormale, quello cioè che sarebbe dovuto essere l'elemento cardine del film, è poco se non nulla sviluppato. Ma sopratutto mischia due filoni che rientrano nel macrocosmo del paranormale, ma che dovrebbero essere illustrati e approfonditi in via individuale e approfondita: quello delle NDE (near death experience - esperienze di premorte) e quello delle sedute medianiche ed il contatto coi trapassati. Per esigenze di trama le due cose vengono legate insieme surrettiziamente, ma è chiaro che sono funzionali solo alla storia e non certamente all'l'argomento. Difatti, se il personaggio di Marie Le Lay è quello portatore delle esperienze di premorte, mentre quello di George Lonegan è del medium, quello dei gemelli cerca di fungere da anello di congiunzione tra i due, ma senza aggiungere alcun valore aggiunto.

In poche parole, si tratta di un film cui si può tranquillamente attendere il rilascio sul satellite o sul digitale terrestre, ma di cui ci si può risparmiare agevolmente i soldi del biglietto al cinema.

4 commenti:

Silvietta ha detto...

Sei un mito Ballestrero!
Dopo aver letto tante lodi sperticate in giro pensavo di essere la sola persona sulla faccia della terra o quasi ad essere rimasta un po' nauseata dal trailer e dallo stesso film.
Tutti a dire "Eastwood non sbaglia un colpo, asciutto, lucido, ecc" e invece a me non diceva niente.
Avevo sentito voci di attori più o meno importanti che avevano rifiutato la pellicola(subito cazziati, pare, dai fan di Eastwood "Come osi rifiutare il Maestro")e avevo avuto sentore di stroncature da alcuni fan di vecchia data dello stesso regista, come la sottoscritta, immediatamente additati come eretici incapaci "di capire la poesia, la dolcezza, la capacità di toccare tematiche comuni ma non banali ecc"...
Ora non voglio assolutamente bollare le opinioni a me contrarie come idiozie, ci mancherebbe, però, ammetto, che la tua recensione mi riconcilia con il mondo...
Un caro saluto!

Silvietta ha detto...

p.s: mi piacerebbe sentire la tua su questi due film non proprio nuovi

http://enchantedforest81.blogspot.com/2010/11/sleuth-di-kenneth-branagh.html

http://enchantedforest81.blogspot.com/2010/12/sliding-doors-di-peter-howitt.html

Nonché le impressioni che ti dà Vanishing on 7th Street(che non si sa se mai uscirà da noi anche se è di Brad Anderson, regista di L'UOMO SENZA SONNO), dopo aver letto questo articolo(in fondo trovi anche delle clips) -> http://enchantedforest81.blogspot.com/2011/01/vanishing-on-7street-una-storia.html

Il cinefilante ha detto...

ciao silvietta che fico trovarti qui! :-) ho visto il trailer di vanishing on the seventh street e dire dire io lo andrei a vedere subito! o per lo meno lo andrei a vedere prima che comincino a girare le voci sul "mistero" della scomparsa togliendo tutta la sorpresa....

Silvietta ha detto...

@Ilcinefilante=^_^Ma ciao Marlucchina^_^, che piacere risentirti!
Essì ogni tanto bazzico da Ballestrero!
Felice che il tralier di Vanishing ect ti ispiri: speriamo davvero che non ci svelino troppo prima che possa uscire da noi e vista la fine di mooolti film indipendenti, sigh.
Una data da noi c'è, ma...