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martedì 10 agosto 2010

Galateo del Matrimonio - Gli Invitati

La stagione estiva si presta in modo particolare alla celebrazione dei matrimoni; siamo in agosto e sono certo che qualcuno sta terminando l'organizzazione del proprio o dovrà partecipare ad uno altrui.
In entrambi i casi è necessario avvisare che questo avvenimento pone in essere un'infinità di regole per le quali sarebbe necessario dedicare più puntate. Non è escluso che al tema verranno dedicati degli spazi aggiuntivi, ma per ora mi limito a fornire un vademecum, diciamo così, "base" a cui attenersi. In queste situazioni i commenti (che andrebbero comunque evitati) sono sulla bocca di tutti e bisogna evitare di suscitare quelli meno lusinghieri.

Abbigliamento

La prima regola, generalmente la più disattesa, è quella di evitare gli eccessi. Di seguito le regole base per uomini e donne.

Uomini: il vestito sarà sempre di taglio classico. Se siete in cerca dell'abito giusto, evitate come la peste qualunque luogo in cui l'insegna esponga la scritta "abiti da cerimonia", quando con quest'utlimo si intendono giacche di taglio ambiguo e panciotti in macramè. Si preferisca il color grigio o blu scuro. La camicia sarà preferibilmente bianca. Evitare colori pastello: sempre sconvenienti. Evitare camicie a righe: è una cerimonia, non una riunione d'affari. Evitare colletti botton down: decisamente casual. Ammessi ed eleganti i polsini con gemelli, tuttavia lasciamo a casa ogni variante spiritosa di questi ultimi: gemelli a forma di teschio, di peperoncino o di banana vanno bene per una festa goliardica e non per una cerimonia formale. Capelli: non importa se lunghi o corti, l'importante è che siano freschi di taglio e lavaggio. Se i capelli sono particolarmente lunghi è ammesso legarli, possibilmente in modo morbido e non tirato per non somigliare alla compianta Ave Ninchi. Barbe curate se lunghe o visi rasati. Scarpe: bandite sneakers di ogni genere, marca e costo. Scarpa di cuoio di colore intonato al vestito è quanto occorre, assicurandosi che non abbiano applicazioni di ferraglia inutile o fuori senso, fosse anche il filetto (dorato o cromato) sul mocassino Gucci. Occhio agli accessori: occhiali da sole ammessi purché intonati al proprio viso e sobri. Lasciamo le mascherine in policarbonato a coloro che hanno bisogno di celare i segni della cocaina dal proprio viso. Anelli, bracciali e orologi non vistosi sarebbero l'ideale. Sia pure con dolore, lasciamo nel cassetto gli anelli con le spade di Cesare Paciotti, il bracciale in corda e tartaruga che quella simpatica guida ci ha regalato durante il nostro safari in Kenya e l'orologio Casio al quarzo riesumato dalla Prima Comunione ed ultimamente ritornato in auge. Sapremo farci una ragione che gli anni '80 sono terminati 30 anni fa. Non fatevi incantare da chi vi dice il contrario: gli orecchini con zircone che brillano come un faro anche accanto ad una candela o il piercing a bullone incastonato nel lobo dell'orecchio non sono né sexy né eleganti. Sono semplicemente disgustosi. Le bretelle e le cinture non conoscono simbiosi, evitiamo di indossarle contemporaneamente. Anche per esse vale la frase pronunciata nel film Highlander: "...ne rimarrà solo uno!".
Attenzione: bretelle e stomaci pronunciati non sono compatibili. Fatevi un esame di coscienza e optate per la cintura se le bretelle rischiano di diventare delle pericolose corde di violoncello sulla cassa armonica della vostra pancia, col pericolo che ad un cedimento della pinza la stessa si trasformi in una frusta sul vostro volto. Se proprio non potete farne a meno, acquistatene del tipo non elasticizzato.
E' scontato ricordare che qualunque forma di borsello al seguito è bandita. Ricordatevi che Elio e le Storie tese ci hanno dedicato una canzone che è passata alla Storia.
Rifiutatevi con fermezza di addobare la propria auto con coccarde, nastri o ghirlande bianche anche se sono gli sposi stessi a richiedervelo. Adducete motivi religiosi. Se non se ne trovano di credibili nel Cattolicesimo, vi assicuro che i Quaccheri ne hanno da vendere.

Donne: ci delizia ricordare alle lettrici collegate che un matrimonio, dal più semplice e sommesso a quello più sfarzoso e opulento, non è un Casting. Sia che si svolga in un edificio religioso di qualunque culto, sia che si svolga presso gli uffici comunali non troverete registi e produttori pronti a scritturarvi. Trucchi lascivi, unghie "aggressive" e abiti striminziti sono quanto di meglio da indossare di fronte a Cinecittà quando sono a caccia di comparse o di figuranti da infilare nei reality show. Avrete più libertà nella scelta dei colori dei vostri vestiti e non sarete limitate nelle vostre decisioni come gli uomini, tuttavia è fondamentale non perdere la testa. Tinte unite e pochi decori sono l'ideale. Scartare a priori qualunque stilista che ha fatto dell'eccesso la propria ragione di vita. Non riceverete premi e nastri dall'Unesco per aver promosso tigri, zebre, ghepardi ed antilopi tramite i vostri vestiti. Al contrario, potreste essere denunciate. Anche le donne avranno capelli curati e acconciature ricercate, purché di ottima fattura. Non consegnatevi inermi al vostro parrucchiere: se vi propone delle frezze biondo platino su un castano scuro, rosso pompeiano su un rosso ramato o qualunque altra combinazione, abbiate il coraggio di dire di no: sembrerebbe che abbiate avuto un incidente dentro ad un colorificio piuttosto che una seduta dentro al coiffeur. Trucco: lo stile Cleopatra è finito con Elizabeth Taylor nel 1963 quando girò l'omonimo film. Il mondo nel frattempo è andato avanti. A meno che non siate esperte del ramo, fatevi consigliare da chi ne sa più di voi. Non fidatevi di chi vi propone l'amica estetista. Di solito si tratta di brave ragazze la cui formazione professionale è rimasta alle ore precedenti l'ingresso in discoteca il venerdì sera. Rivolgetevi altrove. I costi saranno più alti ma il risultato è garantito. Gioielli: pochissimi e di minimo ingombro. Se avete un anello importante e vistoso indossate solo quello. Le dita farcite di anelli sono prerogativa di cartomanti, fattucchiere e del Mago Otelma. Attenzione agli orecchini: quelli col pendente sono prettamente da sera. Se la cerimonia è di giorno, sceglietene del tipo opposto. Accessori: per borsa solo una pochette. Tutto il resto è noia. Ed inutilità. Scarpe: una gita al rettilario comunale costa meno ed è anche istruttiva. Osservare pitoni, boa e coccodrilli dopo che sono stati trasformati nelle vostre scarpe è triste ed osceno.

Nella prossima puntata parleremo del galateo degli sposi.