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venerdì 11 giugno 2010

Gli inviti



















Chiarezza innanzitutto

Quando non si vuol dare al ricevimento una eccessiva solennità, gli inviti si fanno a voce: di presenza o per telefono. Non ci sono formule speciali per questo tipo di invito. Le parole, il tono, il modo dipendono infatti dal grado di intimità che ci lega alle persone che desideriamo invitare, dal luogo e dall'occasione in cui rivolgiamo l'invito. In ogni caso, gli inviti devono essere chiari, completi, espliciti, tali cioè da non indurre l'invitato a chiedersi: "Ha invitato solo me o anche mia moglie/marito?" "Mi avrà invitato a pranzo o dopo pranzo?"; devono essere cordiali (mai invitare una persona come le concedessimo una grazia: piuttosto non invitiamola) e non devono essere mai perentori ("Devi assolutamente venire" "Non sento storie" "Guarda che se non vieni mi arrabbio sul serio"). Un invito deve essere un'offerta, non un ordine né una minaccia: si deve sempre lasciare all'invitato al possibilità di rifiutare senza sentirsi per questo imbarazzato e colpevole.

Tatto e discrezione

Non si invita una persona in presenza di un'altra che non si ha intenzione di invitare: o tutte e due o nessuna. Se si fanno degli inviti in presenza di qualcuno che ha rifiutato, si deve far capire a tutti che quest'ultimo è già stato invitato, onde non creare disagio. Gli inviti a voce vanno fatti con un certo anticipo, a meno che si tratti di riunioni non preorganizzate, ma nate dall'ispirazione del caso, comunque si avrà cura di invitare tutti i presenti, anche se tra questi ci sono persone che non ci piacciono: è un rischio che dobbiamo correre. Niente è infatti più antipatico e scortese che escludere palesemente un poveraccio dai nostri inviti, mortificandolo e facendolo sentire un reietto di fronte agli altri. Ancora peggio è escludere una persona mediante sotterfugi, facendo gli inviti all'orecchio o con manovre da cospiratori. Gli esclusi se ne accorgono sempre e hanno tutte le ragioni di offendersene e di pensare che l'invitante è un cafone. Altra cosa da tener presente, sia per gli inviti scritti sia per quelli a voce, è la discrezione: non invitare allo stesso pranzo persone che notoriamente si detestano, non invitare a una riunione di intellettuali (o presunti tali) un povero onesto ignorante, nè a una riunione di snob l'amica sempliciotta, né a una riunione di vecchi amici una persona appena conosciuta. Infine non fate mai inviti a persone celebri o importanti o di livello comunque superiore al vostro, a meno che queste non abbiano chiaramento dato a intendere di gradire la vostra compagnia ed i vostri eventuali inviti.

Gli inviti scritti

Gli inviti stampati si fanno solo per le grandi occasioni e per i ricevimenti di carattere ufficiale. Su cartoncino doppio, nella parte interna, si fa stampare l'invito in lisci caratteri tipografici. In un angolo, in basso si stampa la sigla R.S.V.P. (répondez s'il vous plait), ossia si prega di rispondere. Se si vuole evitare di scrivere a mano il nome di caiscun invitato (il che è gentile, ma se si tratta di un grande ricevimento porta via parecchio tempo) si può adottare la formula "Hanno il piacere di invitarvi". Risparmiatevi formule come la "Signoria Vostra", desueto e un pò ridicolo.
Anche gli inviti su biglietto da visita si fanno in occasioni importanti, sebbene meno solenni. La formula è piuttosto elastica: su normale biglietto da visita, sopra il proprio nome (si cancella il cognome se se si è in rapporti di amicizia con l'invitato, e si cancellano sempre i titoli professionali, onorifici e nobiliari) si scrive a mano "Sarei felice di averLa a pranzo da me sabato 10 alle 21" oppure "volete venire per un cocktail? Non occorre un abbigliamento particolare": questo perché gli invitati possano regolarsi e non si trovino bardati a sera in mezzo a gente in pullover, o con giacca a quadrettoni in mezzo a frac e scollature.
Se occorre fare degli i inviti per lettera (nel caso in cui gli amici invitati abitino in altre città), lo si fa con uno scritto, il tono e la lunghezza del quale dipendono dal grado di intimità che ci lega alla persone che invitiamo: si possono scrivere poche righe rispettose, se si tratta di un'amica "di riguardo" o fiumi di parole affettuose se si tratta di un'amicizia di lunga data. Ma in un caso come nell'altro si avrà cura di specificare con chiarezza il giorno e il tipo del ricevimento, o eventualmente la durata del soggiorno (fine settimana, una settimana, 15 giorni). Badate infine che gli inviti scritti siano inviati con almeno una settimana di anticipo.

7 commenti:

Il cinefilante ha detto...

Monsieur.....
che altro dire....

Carissa ha detto...

I embedded the flower cupcake video into my blog... so now you can see it! I hope you have fun making the cupcakes!

Ballestrero ha detto...

Thank you Carissa. I am going to check it right through! :_))

Lord ha detto...

Adesso tutti gli inviti mi arrivano tramite FaceBook.
Così puoi sapere chi sono gli altri invitati e scoprire in diretta chi verrà e chi darà buca.
Esiste una cosa più fastidiosa?
Ah, si, quelli che su FaceBook augurano la buona notte a tutti...

Ballestrero ha detto...

@ Lord: inviti via Facebook? Quelle horreur! Non ci posso pensare. Il bello degli inviti è proprio il mistero. Caso ha voluto che poco fa abbia ricevuto un invito di compleanno via sms. Pensa se avessi risposto "si ma chi viene?". Altra domanda tipica dei cafoni. Seguono a ruota quelli che scambiano Facebook per l'inizio/fine trasmissioni della Rai

masmassy ha detto...

Ho la vita infestata da parenti che si fanno vivi soltanto per le proprie liste di nozze, nascita, comunione, cresima, battesimo...
Ho comprato casa, l'ho arredata, ho avuto un gravissimo problema all'occhio, un incidente frontale e una paralisi ad una corda vocale che mi ha reso muto per 3 mesi.
Hai sentito qualcuno tu?
Il prossimo invito che ricevo lo metto direttamente a bordo vasca per la prima cagata. :)

Ballestrero ha detto...

@ Masmassy: la tua vita è un bel concentrato di sciagure! Stavolta approfitto del post e l'invito te lo faccio io. Vieni a Roma che ti offriamo un brunch che ti rimetterà a pace con il mondo! Ehehehe!!!!
Spero che le cose vadano meglio. Comunque non si sono fatti vivi? Nessun problema. Saprai come comportati in futuro.