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lunedì 19 aprile 2010

Simon Konianski

Molti di voi avranno già visto Little Miss Sunshine. Immaginate adesso lo stesso film in chiave yddish-belga-polacca. Naturalmente condito da quello che ormai è un vecchio classico "Weekend con il morto". In una chiave più o meno attuale otterrete un film divertente, sia pure un pò slegato nella correlazione degli eventi, ma in buona sostanza gradevole e simpatico.
Protagonista indiscusso è appunto Simon, insegnante di filosofia ebreo che torna a vivere col vecchio padre dopo essersi separato dalla compagna spagnola (o venezuelana? In effetti mica si capisce tanto...) dalla quale ha avuto un figlio che ricalca il padre in tutto e per tutto, compreso il nastro adesivo che sostiene gli occhiali da vista. La vita in casa non è facile: è dura per il vecchio Konianski avere di nuovo un figlio tra le scatole, per di più con simpatie palestinesi. L'anziano genitore pur di liberarsi di lui non si frenerà nel chiedere aiuto al rabbino [che poi mi chiedo: ma perché in tutti film a tematica ebrea tutti quanti vanno a consultarsi dal rabbino? Mah! Mistero...] che lo ricopre di amuleti da mettere sotto il letto del figlio o nel suo portafoglio, suggerendogli anche le cose più ripugnanti per indurlo ad andarsene di casa. La morte tuttavia si porterà via il padre prima che quest'ultimo riesca a spronare il figlio sfaccendato a trovarsi un lavoro vero e ricominciare. A quel punto i ruoli si ribaltano. Alla morte del padre Simon Konianski darà fondo a tutte le sue risorse per portare la salma del padre nel luogo in cui esso desidera essere sepolto. Il grottesco si mischia alla commedia, alle macchiette dell'assurdo e ad una minima dose di sentimentalismo. Benché un pò slegato nella concatenazione degli eventi, il film si vede con piacere e si apprezzano i lati divertenti che comunque offre senza risparmi. Qualche pecca anche sul montaggio, dove una delle protagoniste indossa e poi dismette gli orecchini almeno quattro o cinque volte nell'arco di pochi secondi dalla stessa inquadratura. Finché è ancora in sala è consigliabile andarlo a vedere.

sabato 17 aprile 2010

Sono in pausa















Sono giorni un pò pieni, ma tornerò presto a scrivere. Chi mi legge sa che ogni tanto subisco battute d'arresto, dovute più al quotidiano che alla mancanza d'ispirazione (...quella davvero non manca mai!)
Approfitto di questa pausa per chiedervi spunti da trattare qui nel blog!