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martedì 30 marzo 2010

Le Presentazioni - Parte 3°














In un salotto, la presentazione viene normalmente fatta dai padroni di casa. Se i padroni di casa dovessero essere molto impegnati, l'aiuteranno i parenti, gli amici volenterosi o i figli grandi. In una presentazione regolare, ai nomi delle persone si fanno precedere i titoli (nobiliare, accademici, onorifici): mai più d'uno per persona, comunque. I sottotenenti, viceammiragli, sottoprefetti ecc. vanno citati senza il prefisso diminutivo; verranno cioè presentati col grado superiore (di tenente, ammiraglio, prefetto): viene eseguita così la cosiddetta "promozione a uso di mondo".
A una signora che per sua nascita abbia un titolo nobiliare più alto di quello del marito, si dà il titolo del marito.
L'uomo presentato alla donna si alzerà sempre, se è seduto; si alzerà, se non è molto vecchio, anche quando gli presentano o viene presentato a un altro uomo. La donna rimarrà seduta se le presentano un uomo (a meno che non si tratti di un sacerdote) o una donna più giovane di lei; si alzerà invece quando viene presentata a una signora della stessa età o più anziana.
Nel momento in cui si scambiano le parole durante la presentazione, evitiamo di pronunciare l'abusato e diffusissimo "piacere". Meglio sostituirlo con "molto lieto" oppure "è da tanto che desideravo conoscerla". La formula "piacere" è fuori luogo e anche un pò ipocrita: non possiamo sapere a priori se l'incontro sarà piacevole. Potrebbe essere possibile che non lo sia né noi né per gli altri.
Si può benissimo sostituire qualunque formula rituale, stringendo semplicemente la mano (senza stritolarla o porgendola afflosciata) e ripetendo il proprio nome senza titoli.
E' normale che il perfetto anfitrione non farà delle presentazioni aride e meccaniche, ma aggiungerà qualche parola (una qualifica, una spiegazione, un complimento, una notizia biografica) utile a dare un minimo spunto alla conversazione. Non si dirà dunque "L'avvocato rossi, la signora Verdi", ma "L'avvocato Rossi, che ha tutelato i miei interessi contro quel tale che tu sai" (si spera che la signora Verdi vi affiderà la tutela anche i suoi); "La signora Verdi, mia carissima amica e con la passione dei viaggi" (così anche l'avvocato è sistemato!). Basta pochissimo, una qualifica, una spiegazione, un complimento, per mettere in grado due persone di scambiare qualche parola senza ricorrere al solito tempo che fa o essere costretti a guardarsi con sorrisi vacui e infelici. Al termine della conversazione tra due persone recentemente presentate, la più anziana o la più importante o (trattandosi di uomo e donna) l'uomo, potrà dire "Sono stato molto lieto di conoscerla". Non è necessario che l'altro risponda altrettanto: dovrà solo sorridere gentilmente.

4 commenti:

mizza ha detto...

(che bella l'immagine sopra!)

Ballestrero ha detto...

Grazie Mizza. Una piccola estrazione dalle Casalinghe Disperate :-)

mizza ha detto...

aaah no intendevo l'header! mi son spiegata male :)

Ballestrero ha detto...

Mizza cara non avevo capito che ti riferivi all' header! Ahahaha!!! Grazie mille. Stavo già pensando di cambiarla ma per ora non mi viene l'ispirazione. Ogni tanto mi piace rivisitare la veste grafica del blog