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lunedì 22 marzo 2010

Le Presentazioni - Parte 2°


















I luoghi

Le presentazioni sono proibite: durante un funerale, durante una visita di condoglianze ed in Chiesa. Non sono questi luoghi o occasioni per intrecciare nuove amicizie o scambiarsi convenevoli mondani. Sono superflue: in tram, per la strada, al cinema, nel ridotto di un teatro, quando ci si scambia semplicemente qualche parola di saluto. In questi casi la presentazione sarebbe, oltre che scomoda, inutilmente impegnativa: bisogna infatti ricordare che, una volta che siamo stati presentati, due persone contraggono l'obbligo (mondano, non legale...) di salutarsi vita natural durante dovunque si incontrino (mentre è invece quasi certo che due persone presentate frettolosamente in un cinmea o per al strada dimenticheranno immediatamente i reciproci nomi e le reciproche fisionomie; o peggio, ricorderanno la fisionomia ma non il nome e incontrandosi dovranno fare acrobazie mentali per ricordarsi dove, quando, come e se si sono giù conosciute).
Sono anche superflue le presentazioni tra persone che non avranno probabilmente più nessuna occasione o desiderio di incontrarsi. Le presentazioni sono invece sempre consigliabili quando si presume che due persone abbiano desiderio di conoscersi: questo anche se ci si trova in un luogo dove, di regola, la presentazione non sarebbe necessaria (strada, cinema o teatro). Per rendere conveniente la presentazione, però, bisogna che tutte e due quelle persone abbiano un presumibile desiderio di conoscersi. In altre parole: si sconsiglia di presentare alle persone brillanti i seccatori, alle celebrità gli snob, alle belle ragazze i dongiovanni, agli attori le cacciatrici d'autografi, ecc.
La presentazione è infine obbligatoria quando, trovandosi in compagnia di Pippo, ci si ferma a fare una lunga chiacchierata con Giorgio. Per non lasciare il negletto e snobbato il povero Pippo, non c'è da fare altro che presentarlo subito a Giorgio, anche se né l'uno né l'altro ardono particolarmente di fare la reciproca conoscenza. E' una pura formalità, ma obbligatoria.
pUre obbligatoria è la presentazione in un salotto. A meno che non si tratti di uno di quei ricevimenti tipo "porto di mare", dove ognuno va, viene, mangia, beve, conversa senza neanche sapere chi sono gli anfitrioni; tutte le persone che si trovano insieme a un ricevimento normale devono essere presentate tra loro. Se nessuno pensa a presentarle (qualora il padrone di casa è distratto o pensa che già si conoscano), ricorrano alle autopresentazioni. Di quest'ultime si parlerà alla prossima puntata.

Cose da non farsi durante le presentazioni

La persona presentata non deve porgere la mano per prima. E' la persona a cui si viene presentati che deve tendere per prima la propria. comunque,anche se la tendono tutti e due insieme o se la tende prima quello che vien presentato, la cosa non è grave: grave è invece ignorare, per alterigia o per far vedere che si conoscono le regole, la mano tesa per errore.
Durante una presentazione è vietato fumare. In un luogo chiuso si posa la sigaretta in un posacenere non appena si prevede che si sarà coinvolti in una presentazione; all'aperto, si butta via la sigaretta senza rimpianti. Attenti agli incendi però!
Anche se si è tipi molto espansivi, cordiali e impulsivi, non ci si precipita sugli amici gridando e supplicando: «Dai, presentami subito quel giovanotto biondo là in fondo che non vedo l'ora di conoscerlo». Neanche, vedendo una persona celebre, si fa la coda pur di avere l'onore di toccare la sua mano: è una cosa avvilente per chi la fa e dovrebbe esserlo anche per chi la deve subire.
Una presentazione non è un ufficio anagrafico, nè un appello scolastico, perciò non si dice: «Ti presento Rossi Pietro» ma «Pietro Rossi».
Non ci si affretta a dire «Ma non ci siamo già conosciuti?» oppure «Sono sicuro di averla già incontrata...» oppure «Mi dica dove l'ho già vista!» ma si aspetta, per risolvere questi dubbi, di aver scambiato qualche parola con chi ci è stato presentato. Quando la padrona di casa non ha tempo di fare da sola tutte le presentazioni e non ha nessuno che possa aiutarla, non se ne lava tranquillamente le mani, ma dice subito: «Scusatemi, volete presentarvi da voi» oppure si rivolge ad un amico / amica che conosce quasi tutti.

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