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lunedì 8 marzo 2010

Alice in Wonderland - 3D

Alice in wonderland in amazing 3D? «Tagliategli la testa!!!». Risponderei così a chi ha avuto il coraggio di parlare di un eccezionale effetto 3D, prendendo a prestito l'espressione della Regina Rossa, tra i personaggi più simpatici di tutta la favola. Sia chiaro: contenuti 3D a parte, praticamente inesistenti, a me il film è piaciuto. Non tanto per la storia in sè, conosciuta e straconosciuta anche dai muri. Ma per la miriade di personaggi minori che popolano la proiezione. A cominciare dalle splendide ranocchie in livrea della Regina Rossa, con una mimica invidiabile. La storia questa volta si svolge con una Alice cresciutella, promessa sposa di un dentone lord inglese dalla chioma pel di carota, nel corso della sua festa di fidanzamento combinata. Nel momento clou della richiesta della mano compare il bianconiglio, che naturalmente vede solo lei e che nuovamente le intima di seguirlo verso il bosco brandendo il magico orologio. Alice torna così in quel mondo dove era già stata da piccola, ritrovando tutti i curiosi personaggi che lo popolano: lo Stregatto, il Brucaliffo, il Cappellaio Matto, i fratelli Pinko Panko, il cattivo Grifobrancio, la cattivissima Regina Rossa e l'eterea Regina Bianca. Questa volta Alice dovrà darsi da fare per bene, perché è in gioco una lotta di supremazia tra bene e male, tra la Regina Rossa e quella Bianca, attraverso la sfida a duello fra lei ed il paladino della Regina Rossa, il temuto Ciciarampa.

Intendiamoci: la trama è quella che può offrire una favola, testo dal quale deriva, seppur migliore di altre sceneggiature di film ripugnanti. Tuttavia nello svolgimento saltano all'occhio alcuni particolari un irritanti. Come ad esempio la pedante e noiosa celebrazione del padre da parte di Alice. «Mio padre sapeva guardare lontano, ma io saprò guardare più lontano! Viva papino, sempre sia lodato!». Decisamente out. Particolare obbrobrioso, con cui Johnny Depp si è inflitto la condanna a morte artistica come Cappellaio Matto, è quello della deliranza: una breve, stupida e surreale breakdance ballata nel giorno gioiglorioso, quando la spada Brigalace uccide finalmente il Ciciarampa. Ora Depp può dedicarsi a tempo pieno alle sue begonie in giardino: nessun produttore lo chiamerà mai più a girare nemmeno un documentario sul ciclo vitale degli orsi della Taiga.

Il film si rivolge a tutti, è abbastanza ben strutturato per non essere solo un fumettone per bambini. Andatelo a vedere, ma sforzatevi di trovare una sala dove non venga proiettato in 3d. Soldi persi.

E adesso voglio che mi siano tributati tutti gli onori per essermi ricordato di tutti i nomi bizzarri che popolano il film!


4 commenti:

lord ha detto...

Rimango perplesso d'innanzi ad affermazioni del calibro di:
"...a me il film è piaciuto. Non tanto per la storia in sè, conosciuta e straconosciuta anche dai muri. Ma per la miriade di personaggi minori che popolano la proiezione
Io credo tutto il film faccia più acqua del Titanica mentre affonda e i personaggi minori di cui parli sembrano essere messi lì senza uno scopo e Alice da goffa e maldestra ragazzina si trasforma in paladina della giustizia che neanche Sailor Moon così in quattro e quattr'otto. Non c'è un percorso psicologico non c'è nulla di nulla e il film si corona con la scena della Deliranza nel giorno gioiglorioso.
o sono uscito dal cinema veramente deluso, ma non perché è stato Tim Burton a deludermi che tutti da lui si aspettano un capolavoro, ma deluso perché il film non ha senso a prescindere che lo abbia fatto Burton o pincopallino.

Il cinefilante ha detto...

Il tributo per i nomi a memoria te le meriti... le uniche due persone che riescono a ricordarli tutti siete tu e Alice... a lei per inciso nessuno glieli ha presentati i personaggi ma di punto in bianco li chiama tutti per nome come per illuninazione divina.
Le ranocchiette sono piaciute molto anche a me, così come la regina rossa, ma da lì a farmi piacere il film ce ne passa... e poi che cazzo... mezzo film se non tre quarti sono inseguimenti e corse...

Ballestrero ha detto...

@ Lord: concordo certamente con te che il film dal punto di vista narrativo fa più acqua delle paratie del Titanic. Diciamo che l'ho preso per quello che era, ossia la favoletta famosa. E' normale che la trasformazione di Alice in una specie di Sailormoon con lo spadone non è piaciuta nemmeno a me. Come pure che il film cola a picco come il Titanic stesso dopo l'urto con l'Iceberg all'uccisione del dragone e col cappellaio che fa l'oscena deliranza. Per questa volta ho tollerato solo il lato buono del film, ossia il fatto che fosse un fumettone. Si fosse trattato di una pellicola con attori veri, avrebbe fatto la fine di altri film che ho smontato qui nel blog :-)

Jah ha detto...

Noto che questo film è "piaciuto" a molti :)!