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lunedì 8 febbraio 2010

Per le scale
















Le scale sono, per così dire, un patrimonio comune che comporta una serie di diritti e di doveri per tutti gli utenti. Quali diritti? Solo uno: quello di passarci per entrare o uscire da casa. Quali doveri? Quello di passarci in modo educato, senza lasciare tracce (né visive, né olfattive, né acustiche). In altre parole:

Cosa non si deve fare

- Non si gettano sulle scale mozziconi di sigarette, pacchetti vuoti, carte di caramelle, sporcizie varie.
- Non si canta, non si fischia, non ci si chiama a voce alta, non si litiga e non si intrattengono conversazioni telefoniche al cellulare, magari ad alta voce.
- Non ci si intrattiene sui pianerottoli a fare conversazione coi fornitori (lattaio, panettiere, ecc.) o con altri inquilini (e si vieta alle proprie persone di servizio di farlo).
- Non si permette ai propri figli di giocare per le scale.
- Non si completa per le scale il proprio abbigliamento.
- Non si sorpassa precipitosamente chi cammina davanti a noi per le scale; o si aspetta con pazienza, oppure si chiede permesso con gentilezza Il più lento, comunque, dovrebbe spontaneamente affrettare il passo o spostarsi per lasciar passare il più svelto, soprattutto lungo i tapis-roulant degli aeroporti, dove qualcuno potrebbe avere molta più fretta di noi e viceversa.

Se l'uomo e la donna sono insieme, l'ordine di precedenza è diverso a seconda che si salga o si scenda. Salendo, l'uomo resterà dietro alla donna, scendendo la precederà : il tutto perché se la dama dovesse incespicare egli possa trarla a salvamento prima che precipiti fin in fondo alle scale.

Che cosa si deve fare

- Si salutano tutte le persone che si incontrano. Alla coinquilina con cui si hanno rapporti di vicinato diremo: "Buongiorno Signora X", se i rapporti non sono strettamente confidenziali. In caso contrario il saluto sarà fatto per nome e SEMPRE, in entrambi i casi, accompagnato da un sorriso. Le signore possono sostituire un cenno della testa al saluto nei confronti dei signori che non conoscono.
- Gli uomini devono cedere sempre il passo alle signore che incontrano o che li raggiungono sulle scale.
- Nell'incontrare una signora per le scale gli uomini dovrebbero togliersi il cappello o almeno toccare l'ala in segno di riguardo (siete avvisati anche voi che indossate berretti da baseball).
- Infine ci si deve ricordare, sempre, che le scale sono di tutti e che la reciproca discrezione e pazienza sono un vantaggio per ciascuno di noi.

3 commenti:

Il cinefilante ha detto...

scusa ballestrero... un solo appunto... ma perché SEMPRE il sorriso? ci sono dei giorni che già ti girano poi incontri pure qualche rompicojoni del palazzo... e glie devi pure sorridere? non ci si può limitare ad un altezzoso sguardo di superiorità?

Lord ha detto...

Una cosa che non c'entra nulla con le scale, ma riguarda sempre il galateo.
Un giorno vado in questa biblioteca fighissima a Largo Argentina, una di quelle con gli interni in legno intarsiato e dove fanno entrare solo con lettera di presentazione della facoltà e insomma, entro, prendo il libro che mi interessa e mi metto seduto. Poco dopa si precipita su di me il direttore della biblioteca e mi fa "Mi scusi potrebbe cortesemente togliere il berretto in segno di educazione e rispetto dato che si trova in un ambinete chiuso?"
Io mi guardo attorno.
"Questo? Si fidi di me..."
dico indicando il cappello da baseball "...sarebbe molto più maleducato stare seduto qui con questi capelli terribili che mi ritrovo oggi...".
Morale della storia, mi son dovuto togliere il cappello altrimenti mi cacciava.

Ballestrero ha detto...

@ Cinefil: capisco il tuo appunto, ma dobbiamo pensare che il contesto "scale" non sia riferito esclusivamente all'ambiente condominiale. In questo caso però, quando si incontra il vicino rompi scatole, se proprio non ci si riesce a sorridergli, è meglio una sana indifferenza piuttosto che uno sguardo sprezzante.

@ Lord: la storia della biblioteca è interessante, anzi rimango stupito che qualcuno si sia preso anche la briga di far rispettare il galateo, benché a scapito tuo. Capisco che tenere il cappello era a fin di bene, io stesso quando mi tolgo il casco del motorino lo sostituisco subito con un cappello perché mi sconquassa i capelli. Comunque faccio i complimenti, dal punto di vista accademico, a quello che ti ha redarguito con tanta diplomazia: "Mi scusi potrebbe cortesemente togliere il berretto in segno di educazione e rispetto dato che si trova in un ambinete chiuso?". Semplicemente fantastico!