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lunedì 1 febbraio 2010

In auto: lui e lei

















La vita convulsa di tutti i giorni ci porta spesso ad avere un rapporto molto spiccio, quasi sbrigativo con l'automobile. Tuttavia, anche se le regole che andremo ad illustrare tra breve dovrebbero osservarsi anche nella quotidianità, sapremo che saranno inderogabili soprattutto in occasioni non relegate nel quotidiano. Andiamo sommariamente ad illustrare le reciproche obbligazioni.

Doveri di lei

1) La signora ospite su una macchina altrui non da' consigli tecnici al guidatore, anche se è lei stessa un'automobilista; non critica i suoi metodi di guida; non lo spinge a sorpassare quando non ne ha voglia, non gli dice continuamente "Oh che spavento! Attento che arriva un camion; oh Dio, ma cosa fa?" eccetera: è il miglior sistema per spingere il guidatore, confuso ed esasperato, a spiaccicarsi contro un muro: lui, la macchina e la sua asfissiante compagna.

2) Non fuma se il proprietario non fuma e se non ci sono posacenere in vista; se i posacenere ci sono può fumare, ma solo dopo averne chiesto il permesso al proprietario.

3) Non pretende di tenere tutti i finestrini ermeticamente chiusi quando lui scoppia dal caldo; né tutti aperti quando lui ha freddo.

4) Non distrae il guidatore con manifestazioni d'affetto, o scene di gelosia, o discussioni troppo accese.

5) Se il suo compagno al volante ha il cattivo gusto, nonostante la sua presenza, di far discussioni col vigile, di litigare con gli altri automobilisti o coi pedoni, la signora non interviene per nessun motivo.

Doveri di lui

1) L'uomo che va in auto a prendere una signora, arrivato davanti al portone, non aspetta in macchina, ma scende e aspetta pazientemente sul marciapiedi. Restare in auto, oltre a suscitare un senso di circospezione, procura un salto di categoria verso il basso da cavaliere a tassista.

2) Aiuta la signora a salire, provvedendo ad aprire e chiudere lo sportello.

3) In macchina si assicura che la signora (o signorina) stia comoda, che non abbia borse o pacchi che le diano impiccio, se desidera il finestrino più o meno aperto o una regolazione dell'aria condizionata in sintonia con le sue richieste. La signora non approfitterà del suo status e della disponibilità dell'uomo e cercherà sempre un intesa riguardo sistemazioni dei sedili, temperatura a bordo e spazio disponibile.

4) Anche se è un asso al volante, non fa lo spericolato per impressionare la sua compagna; non tiene dissertazioni sulle virtù della sua macchina.

5) Per riguardo alla sua compagna, evita di discutere con gli altri automobilisti, anche se ha ragione; non insulta i pedoni e non impreca al traffico in genere.

6) Evita le brusche frenate, non fa partenze da pole position e non svetta su dossi e cuneette per magnificare le prodezze delle sospensioni.

7) Arrivato finalmente a destinazione, l'uomo scende, gira intorno alla macchina, si preoccupa di aiutare la signora a scendere. Se fra gli altri passeggeri ci fosse un altro uomo anche questo, veramente, non dovrebbe rimanere seduto quando una signora scende; ma è chiaro che, se per rispettare questa antica regola, deve disturbare altre signore, è meglio che resti dov'è, contentandosi di sollevarsi un poco dal sedile per salutare la signora che scende: almeno per dimostrare le buone intenzioni.

5 commenti:

Lord ha detto...

Ma il discorso vale anche se al mio fianco anziché una "signorina" c'è un "signorino"?
Perché sai, qui siamo molto mederni e capita molto più di frequente che salga un maschietto piuttosto che una femminuccia...

Ballestrero ha detto...

Ritengo di si, magari con l'unica eccezione di aprire la portiera per fare accomodare in ingresso o in uscita il signorino, operazioni che gli farei compiere in autonomia per rispetto della sua natura, a prescindere da ogni "modernità" :-)
L'osservanza delle altre regole sono universali, per cui auguro che la tua macchina possa accogliere chiunque sia degno del tuo e del loro riguardo! :-)

Lord ha detto...

Si, a dire il vero sarebbe già qualcosa avere la macchina... poi ci penserei io a far osservare le regole.
Io sono della filosofia delle due ruote. Chi sa se esiste un galateo anche per i centauri...

Il cinefilante ha detto...

queste tue incursioni nel galateo sono veramente uno spasso! avrei da dire solo una cosa... tu parli di doveri di lei e di lui presupponendo che entrambi siano due personcine a modo... dovresti scrivere qualcosa su come bisognerebbe comportarsi se invece di un principe il guidatore è, che so, Califano... :-))

Ballestrero ha detto...

@ Lord: a breve uscirà anche il galateo per i centauri. Mica si penseranno di essere immuni...

@Cinefil: è normale che non sia possibile aspettarsi personcine a modo ovunque, non esclusa la macchina. Ecco perché serve il galateo: ad impedire il formarsi di potenziali Califfi (spero che non mi legga il Giornalista, fan sfegatato di Califano, votato al suo culto mane e sera...)