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venerdì 19 febbraio 2010

Gli argomenti proibiti




















Qualcuno ha detto che la conversazione è un'arte e come tale è privilegio di pochi fortunati: tuttavia, anche se non rientriamo nella schiera eletta degli abili conversatori, non per questo dobbiamo trincerarci dietro un assoluto mutismo per timore di fare brutta figura. Per sostenere una buona conversazione, in fondo,bastano un pizzico di buon senso e molta discrezione. Vi sono alcuni argomenti, teniamolo presente, che è bene non costituiscano mai materia di conversazione perché potrebbero provocare discussioni troppo accese, urtare la suscettibilità di qualcuno o annoiare gli interlocutori. Facciamo alcuni esempi:



La Politica


E' un terreno molto pericoloso, nel quale conviene avventurarsi con la massima prudenza e solo se ci si trova fra amici. Ma attenzione: non si cada nella ingenuità di credere che persone che hanno ricevuto la stessa educazione o che si conoscono da molto tempo debbano necessariamente avere le stesse opinioni politiche.


Il lavoro


Le persone che lavorano saranno tanto più apprezzate quanto più saranno capaci di dimenticare la vita d'ufficio nelle ore libere dagli impegni di lavoro. Se due o più colleghi si ritrovano insieme ad altre persone, eviteranno dunque i commenti sul direttore, l'ultimo pettegolezzo sulla segretaria, le allusioni e le spiritosaggini che non possono riuscire che soporifere a chi non ha il piacere di lavorare nel medesimo ufficio.


Il denaro


Chi ne ha molto, è meglio che non ne parli affatto, o verrà facilmente considerato un "arrivato". Chi lo desidera e ne ha poco, rischia di rattristare o di mettere in imbarazzo i presenti, lasciando intravedere i suoi problemi e le sue preoccupazioni. Conclusione: è bene cambiare argomento


Gli animali


Se non si è sicurissimi di trovarsi in presenza di persone amanti degli animali, non si impongano a nessuno le prodezze del proprio cane, le avventure amorose del proprio gatto, i malesseri del proprio pesce rosso. Per molte persone, gli animali sono l'argomento più noioso del mondo.


Le malattie


Non si affligga nessuno con i disturbi del proprio fegato, il morbillo dei bambini, i terribili mali della suocera. Non si facciano mai commenti sull'aspetto degli altri ("Ma che brutta cera!"), né richieste particolareggiate sui loro malanni. Se invece è il nostro interlocutore a descriverci spontaneamente i suoi dolori, bisogna dimostrare un sincero interessamento, evitando sia di prenderlo alla leggera, sia di confermare i suoi timori con un lugubre elenco di malattie concluse tragicamente. E infine non è assolutamente il caso di rispondere a chi ci confida il suo perenne mal di denti: "Pensi che io, invece, sono arrivato alla mia età senza mai andare dal dentista!"


La gastronomia


E' un arte di cui, durante i pasti, è bene non parlarne con troppa insistenza. La padrona / il padrone di casa che elenca i meriti della sua salsa olandese è inopportuna e noiosa, come il padrone di casa che afferma con soddisfazione " Eh si, a casa mia si mangia proprio bene". Dal canto suo, l'invitato non deve paragonare le sogliole che sta mangiando a quelle gustate a Parigi l'anno precedente, e tanto meno descrivere le reazioni che provocano in lui certi cibi indigesti.


Le barzellette


Meritano un discorsino a parte, che tuttavia può essere riassunto in due regole fondamentali. Prima regola: non raccontarle, a meno che non si sia dei veri e propri specialisti in materia. Seconda regola: non sciupare le barzellette altrui.
Il tipo che interrompe la barzelletta altrui con un non richiesto e crudele "La so già" è detestabile: primo, perché mortifica e "smonta" il narratore; secondo, perché anche se uno conosce già la storiella, non è detto che tutti gli altri la conoscano; terzo, perché ci può essere chi, pur conoscendola, l'ascolterebbe volentieri un'altra volta. Meno crudele, ma altrettanto insopportabile, è colui o colei che ride continuamente fuori tempo mostrando di non capire niente e disorientando tanto il narratore quanto l'uditorio.
Perfido, oltre che maleducato, il tipo che alla fine della barzelletta dice "E' finita?" o dimostra con una frase o con un gesto qualsiasi di non aver apprezzato la storiella. Siamo d'accordo che ben poche, tra le barzellette che si sentono raccontare, sono divertenti (non per niente abbiamo elencato come prima regola "non raccontarle"), ma il galateo vuole che anche quando sono scipite, vadano ascoltate con pazienza, buon umore, indulgenza. E' uno dei tanti sacrifici imposti dalla vita di società.
In un unica occasione è lecito interrompere il narratore, o almeno cercare di farlo: quando si ha ragione di credere che la sua barzelletta possa ferire la suscettibilità o il pudore di qualcuno tra i presenti.

8 commenti:

Il cinefilante ha detto...

ahhh svegliarsi e trovare i nuovi post sul galateo... che meraviglia! fantastiche le sogliole parigine! ..ma è solo una prima parte? oppure ci dai il via libera per parlare di sesso o di rimedi per la stitichezza?? eh eh eh

Silvietta ha detto...

^_^ Stupendo, ho adorato le frecciate contro quegli esseri che interrompono sempre, con aria superiore, "La so già" e ho adorato la prima regola"Non raccontarle", infine favoloso il post sugli animali e te lo dice una che li adora^_^

Ballestrero ha detto...

@ Cinefil: sesso e stitichezza sono argomenti consentiti, quando non obbligatori, negli incontri amicali stretti. Entrambi ne sappiamo qualcosa...
Forti le sogliole parigine, vero?

@ Silvietta: carissima, sulle barzellette invece devo ammetterlo. Non mi piace raccontarle e meno che mai ascoltarle, a meno che non siano particolarmente grevi ed interpretate con preparazione teatrale! Anche io adoro gli animali, ma pur adorandoli potrei annoiarmi di brutto se ci si concentra solo sugli amplessi del proprio cincillà...

Silvietta ha detto...

Carissimo Ballestrero, ti quoto di nuovo: certi aneddoti sono davvero barbosi.
Tra i peggiori di tutti, poi, ci sono quelli che raccontano come il loro gatto o il loro cane li capisca meglio degli umani oppure la solita nenia "Gli animali sono meglio degli uomini" in genere pronunciata da estimatori di Rita dalla Chiesa, a cui, giuro, farei recapitare una tavolata di Pierugo(leggi pechinesi->Fantozzi, Signorina Silvani, ecc) arrosto!

Lord ha detto...

Ok, ma quindi di cosa bisogna parlare a tavola? Son finiti gli argomenti cazzarola...

Ballestrero ha detto...

@ Silvietta: l'idea dei Pierugo da servire in batteria è da prendersi in seria considerazione nei confronti di questi esaltati. Anche se tristemente, perché un padrone scemo non deve rendere l'animale un inutile vittima sacrificale...

@ Lord: carissimo, ma c'è la letteratura. Il teatro. L'arte. Il bel mondo. Gli argomenti non mancano, si tratta solo di sapersi smarcare nei giusti contesti e qualcosa di cui parlare si trova sempre :-)

Lord ha detto...

Si, hai ragione... qualcosa di cui parlare si trova sempre.
C'è il sesso e le storie con gli ex fidanzati.
Non sono compresi nella tua lista quindi immagino che vadano bene...

Ballestrero ha detto...

@ Lord: per gli argomenti che proponi occorre stare in "collegi blindati", cioè solo tra amici di assidua frequentazione. Anche perché sarebbero gli unici in grado di reggere bordone con simpatia e complicità :-)