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lunedì 18 gennaio 2010

Avatar

In un pianeta dal nome poco beneaugurante - Pandora - sperduto in un galassia che non c'è, accanto ad una nebulosa sconosciuta, nell'anno 2150 del non si sa quale Signore, vive un popolo di zebrati Watussi blu con grandi occhi gialli e coi centri del piacere piazzati nella lunga coda sfrangiata. Inconsapevoli di camminare sopra i giacimenti di un minerale preziosissimo, valutato 20 milioni di dollari al chilo sui banchi del mercato del pianeta Terra, il popolo dei Watussi zebrati di blu riceve la sgradita visita dei terrestri, armati di un arsenale bellico spaventoso, intenzionati a conquistare quelle terre coi sottosuoli ricchi del prezioso minerale. Prima di far parlare le armi, gli scienziati tentano un approccio col popolo indigeno attraverso la creazione degli Avatar, creature costruite attraverso un mix di cellule umane e watussiane, simili in tutto e per tutto agli indigeni ma comandati da un pilota terrestre attraverso un sarcofago che collega il sistema nervoso loro con quello del loro avatar. In questo modo si inizia a studiare il popolo dei Watussi blu, imparandone la lingua ed il folklore locale. Questi esseri vivono in simbiosi con la natura, fatta di una flora e di una fauna molto similare a quella preistorica terrestre. Cavalcano pterodattili a quattro ali e si difendono da ogni attacco con arco e frecce avvelenate. Gli avatar, comandati da remoto dai militari terrestri, si mischieranno con gli indigeni per cercare di convincerli educatamente a farsi da parte e a lasciar spazio alle gigantesche ruspe terrestri, affamate del succulento minerale depositato nel sottosuolo.
Uno dei piloti degli avatar ha il cattivo gusto di morire a inizio missione, ponendo in seri guai gli scienziati per trovare un degno sostituto. Scoveranno il fratello gemello Jake Sully (Sam Worthington), di professione marine e costretto sulla sedia a rotelle da grande invalido di tutte le guerre, perché il suo dna è identico a quello del deceduto. Il ragazzo, ribelle per antonomasia, spavaldo per natura e ottuso per contratto, infischiandosene delle rigide procedure prenderà l'iniziativa fomentato dal solito colonnello-cattivissimo-tutto-di-un-pezzo MIles (Stephen Lang) che non vede l'ora di giocare ai soldati, scagliando sulle povere zebre blu tonnellate di bombe e di proiettili. Chi vincerà la guerra dei mondi? I soliti terrestri tecnologici e affamati di risorse energetiche o le naturiste zebre watusse blu con sexy tanga a coprire delle pudenda che non ci sono? Non c'è che andarlo a vedere.

La visione è stata in 3D. James Cameron non era ancora soddisfatto della grande macchina da guerra di effetti speciali che mise su per Titanic. Ha voluto strafare e per certi versi ci è riuscito. Con alcune riserve: la durata del film è oggettivamente eccessiva per una visione a tre dimensioni continua. Allo scadere della seconda ora il cervello umano comincia a perdere i colpi e non riesce più a decifrare tutto il tridimensionale che gli viene sparato attraverso l'occhio. In più la riuscita dell'effetto, occhialetti a parte, è fortemente condizionato dalla sala cinema che deve essere di dimensioni adeguate soprattutto in larghezza, più che in altezza. La scelta del cinema, per una visione davvero godibile, deve essere ben ponderata. Altrimenti meglio ripiegare sulla normale visione in 2D comunque disponibile. Naturalmente sarebbe il caso di bilanciare meglio, per il futuro, l'equilibrio tra effetti visivi e sceneggiatura (quest'ultima davvero debole e scialba, ma avranno pensato che gli effetti speciali e la grafica computerizzata potesse supplire adeguatamente). Un film da vedere. Bello senza dubbio. Ma non rivoluzionario così come era stato presentato.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Popolo di zebrati Watussi?Grande Pana!!!Riesci sempre a descrivere con divertente ironia ciò che senti, vedi e vivi!

mizza ha detto...

ahahaha "watussi blu" mi ha steso!
sto notando comunque che gran parte delle persone che conosco è più o meno dello stesso parere: "bello solo visivamente"; se questo film fosse stato bello anche per la storia sarebbe stato un capolavoro. Suvvia, dopo mezzora - 3 quarti d'ora dall'inizio si sa già come andrà a finire, le cose si capiscono ancora prima che accadano... mah... :( mezza delusione...