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martedì 29 settembre 2009

Dammi la parola chiave e ti dirò chi sei...

Se c'è una cosa al mondo che ti permette di osservare la società che ti circonda come da un oblò - come cantava qualcuno... - è dare un'occhiata al sito che tiene la statistica degli accessi alle pagine internet. Nel mio caso il mio blog è costantemente monitorato da "google analytic" che, giorno dopo giorno, mi regala sorprese a volte bizzarre a volte assurde. Talvolta addirittura lusighiere. Oggi per esempio leggo con una punta di onore (o di pena, a seconda dei casi...) che il mio blog è stato visto/letto da un utente di Vadodara in India, città di ben 1.360.000 abitanti come indicato dalla fonte di inattendibilità per eccellenza - Wikipedia - e per ben due volte! Mi sono immediatamente chiesto quale istinto, basato sulla noia o sulla pura ricerca spicciola, lo abbia portato fino a me. Ancora più curioso però è il caso di 19 utenti concentrati nel profondo sud del Brasile, rispettivamente a Barueri e a Pelotas. Quest'ultima città mi incute qualche sospetto: sarà mica che vanno a leggersi il mio blog proprio perché si fanno "due pelotas" così? Speriamo di no! Se fosse così perderei ogni stimolo alla scrittura, già penosa di per sè.Potrei poi dedicare una sezione a parte proprio sulle "parole chiave", ossia quella serie di combinazioni verbali messe sui motori di ricerca, generalmente su Google, attraverso le quali stimati sconosciuti piombano sul mio blog. Si va dalle più insulse, piatte e inconcludenti fino al pornografico spinto. Per il fatto che il blog è scritto in italiano, è facile intuire che tutti i web-surfer che arrivano sulla mia pagina siano italiani: questo spiega ampiamente come l'italica ossessione pornografica si sia spostata dalle riviste osé vendute nel retrovetrina degli edicolanti alle infinite risorse che la rete mondiale offre. Le risorse sono infinite e questo è fuor di dubbio. Ciononostante gli internauti riescono a travalicare i confini della fantasia, superando di gran lunga quello che anche per internet è impossibile prevedere. Come si possono infatti immaginare amplessi tra la Nonna Sabella e il nipote? Vi ricordo che la Nonna Sabella è interpretata da una Tina Pica d'annata, simpatica quanto volete ma ripugnante sotto ogni punto di vista. Eppure hanno cercato pure lei con questa combinazione. Che dire poi di"Milian Tomas che scopa"? Ma chi l'avrà cercato mai? Probabilmente qualcuno che lavora all'anagrafe, se è abituato a cercare i nominativi prima per cognome e poi per nome.

2 commenti:

mizza ha detto...

(niente. volevo soltanto salutarti, visto che era da un po' che non passavo di qui - come del resto altrove.
mizza)

Ballestrero ha detto...

Mizza che piacere ritrovarti! Sono sparito per un pò è vero, tant'è che non mi sono affacciato nemmeno sul tuo bel blog! Perdonami! Sei sempre carinissima!
Il tuo Ballestrero ti abbraccia!