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venerdì 19 giugno 2009

Cronache Smeralde - La scolara petulante

La bellissima spiaggia di Petra Manna, conosciuta anche come la Celvia, non è un luogo accessibile a tutti. Per accedere a tanta bellezza bisogna farsi un discreto percorso a piedi, nonché lottare per un posto al sole in quel lembo di spiaggia rimasto dagli scippi selvaggi perpetrati dalle ville dei cosiddetti Vip, che da anni si sono riservati generose porzioni di spiaggia privata. Come se non bastasse, l'apprendimento di una lingua straniera nazionale, come ad esempio il brianzolo, tornerebbe di sicuro vantaggio allo sprovveduto avventore che volesse trascorrere la sua giornata qui. In questa poca sabbia si concentrano prevalentemente famigliole dell'alta provincia lombarda. Può accadere altrimenti di imbattersi in un prototipo di queste, formate di madre e padre e due fanciulle di otto e dieci anni, comodamente adagiati su solide sedie telescopiche (!) e doversi sorbire per ore, in un crescendo interminabile, il saggio di lettura della fanciulla di 10 anni. La poveretta, inconsapevole strumento dei suoi aguzzini camuffati da genitori, costretta a leggere pagine e pagine di un insulso libro per ragazzi, è riuscita ad andare avanti per ore senza nemmeno uno stop per un sorso d'acqua. Con perfetta dizione ambrosiana, fatta di vocali rigorosamente chiuse, un timbro di voce sempre fermo sulla stessa nota (re), ha reso partecipe i suoi vicini d'ombrellone - tra cui il sottoscritto, vien da sè - delle sue capacità narrative sotto la melensa claque di mamma e papà che la incoraggiavano ad andare avanti senza fermarsi. Dopo un ora e un quarto di questo inquinamento acustico la mia sopportazione ha ceduto, spingendo le mani a frugare velocemente in borsa per accendere l'ipod e isolarmi da quel martirio. La scena a cui ho assistito è solo in apparenza banale. In realtà va a sfatare uno dei più diffusi e beceri luoghi comuni che vuole che "i ragazzini di oggi siano più svegli di come eravamo noi!". Ma come può essere più sveglia una poveraccia costretta a leggere un libro dai contenuti ridicoli, dimostrando di non capire affatto quello che sta leggendo e per il puro piacere di compiacere mamma e papà che ascoltano estasiati che la figlia è capace di leggere stentatamente e senza intonazione, quando alla sua età dovrebbe già declamare il X canto dell'Inferno senza incertezze? Mah! Misteri sconosciuti dell'alta Brianza.

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