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martedì 16 giugno 2009

Cronache Smeralde - Giù dai monti del Tirolo

Aveva ragione la signora Covelli in Vacanze di Natale. "Se i Torpigna, dopo averci invaso piazza di Spagna, ci invadono anche Cortina, allora non lo so... vendiamoci la casa!". Solo che da queste parti il prototipo in questione non somiglia affatto allo scanzonato modello romano, persino gradevole nella sua genuina semplicità. Qui i loro cugini non vengono dalle periferie popolari delle grandi città. Sono soliti discendere dalla sub-provincia settentrionale, quella fatta di frazioni dove persino la toponomastica non gli assegna un indirizzo più decoroso di quello di "case sparse". Questa remota umanità, una volta giunta nei luoghi che hanno visto sulle riviste di viaggio nella sala d'attesa del medico condotto, inizia a far di tutto per sentirsi "all'altezza", inaugurando comportamenti e modi che rivelano chiaramente le loro origini plebee. Oggi il mare, generoso come nessuno mai, ne ha spiaggiati alcuni di essi, come pezzi di relitti affondati da chissà quanto. Per me é valso più del ritrovamento di un forziere dei pirati! Giovani ganassa che leggono Milano-Finanza e dicono di "fare il marketing" con la loro bottega (pardon! azienda) di profilati d'alluminio. Villici sfiancati da un inverno di palestra ma orgogliosi di esibire il frutto delle loro fatiche in spiaggia, al punto di riesumare il costume da nuotatore a slip con una taglia più corta per mettere in evidenza le meraviglie - ma più spesso le imperizie - del Creatore. Uno di loro, accompagnato da fanciulla del tipo "mi te amo Bbépi, son passa de ti" ha persino offerto al pubblico un saggio di ginnastica mettendosi a fare le flessioni sul bagnasciuga, sotto lo sguardo fisso della sua lei che lo incoraggiava con frasi tipo "come si béo! come si bèo!". Questa specie di popolazione, che di rurale ha il background e di urbano il portafoglio, si sente improvvisamente catapultata dentro Vanity Fair o GQ e, come tale, cerca di di immedesimarsi completamente nella parte, incuranti o inconsapevoli degli effetti comici e un pò patetici che suscitano.
E con questo siamo arrivati all'ora di pranzo. Colto dal brivido di preoccupazione che la giornata non portasse più nulla di interessante sotto il mio sguardo, ho intensificato le preghiere recitando la novena di Maria che scioglie i nodi e la Gran Madre Celeste ha prontamente esaudito le mie implorazioni. Vedo spuntare, tra i rovi dell'irsuta macchia mediterranea quattro individui. Le frasche, al loro incedere, mostrano gradualmente la loro fisicità; si tratta di quattro cinghiali palestrati il cui aspetto e soprattutto la vacuità dello sguardo alludeva alle probabili professioni: cubisti? Danzatori di struscio al palo (lap dance)? Spogliarellisti coi dollari infilati nelle mutande? Nossignore. Si tratta di quattro marinai di basso rango che in 400 metri di spiaggia semi deserta non trovano postazione migliore che a pochi centimetri di distanza dalla mia, costringendomi dunque ad ascoltare i loro discorsi e di conseguenza la verità sulle loro professioni. Fossero stati che so, ammiragli o tenenti di vascello, avrei udito noiose narrazioni di imprese belliche, affondamenti e virate a babordo con mare forza 7. Ma visto lo stretto rapporto che li lega allo scopettone con cui puliscono i ponti gli argomenti si fanno più pratici e quasi giocosi: se i loro superiori si riuniscono per decidere tattiche belliche da adottare e flotte da movimentare, questi mozzi sono imbattibili nella lottizzazione delle ragazze incontrate la sera prima (mi chiedo anche dove, visto che quasi tutti i locali sono chiusi o semi deserti), come spartirsele e chi tra di loro dovrà farsi carico di quella meno carina a cui probabilmente offrire una partita alla playstation piuttosto che più esaltanti notti di fuoco. Alla faccia di chi, in questo gioco, vedeva protagoniste assolute e inarrivabili le donne. Le signore in lettura non se ne abbiano a male: c'è chi con prosa aulica definisce queste faccende le conseguenze dell'amore. In realtà si tratta solo delle conseguenze della parità dei sessi. Che a volte ritornano. Indietro. Come dei boomerang...

1 commento:

Il cinefilante ha detto...

dico e predico.... scrivine altri e alla fine potrai raccogliere tutti questi pregevoli pezzi di socialità vacanzier/sardegnola in un libro ome ha fatto carrie bradshows in sex and the city!