CERCA NEL BLOG!

mercoledì 10 giugno 2009

Ballate per voci morte

Una nuova prova di interpretazione e una nuova fatica premiata per gli interpreti diretti di Diego Perugini che aveva già dato saggio di bravura l'anno scorso portando in scena, sempre al Teatro dei Contrari, New York Stanza 107. Quest'anno sembra si sia voluto puntare verso un traguardo più alto, alzando la posta e portando in scena quattro storie tratte dal Blues di Tennessee Williams. Non facili, senz'altro affascinanti, con qualche riserva su di una sola delle quattro scelte effettuate. Ma andiamo con ordine. Le storie si avvicendano in questa sequenza:
The Dark Room - una donna (la signora Pociotti, che nel testo originale si chiama Mrs. Lucca) in grave disagio famigliare, con un marito disoccupato e in manicomio, dei figli scomparsi o fuggiti chissà dove e una figlia, Tina, chiusa da mesi in camera sua dopo la rottura del suo fidanzamento. La donna, in grave stato di disturbo mentale, risponde elusiva e sconclusionata alle incalzanti domande dell'assistente sociale Ms. Morgan. Dopo un avvio vago ed evasivo l'assistente sociale, in un crescendo di domande, scoprirà che Tina riceve in camera sua le visite dell'ex fidanzato, che nel frattempo si è sposato e ha messo su famiglia. Con la scusa di essere l'unico a poter entrare nella stanza per portarle da mangiare, l'ex fidanzato ne ricava anche discreto sollazzo lasciandola incinta in stato avanzato, così come intuiamo dalle parole della madre. Questo è più che sufficiente per spingere Ms. Morgan a far portare via la ragazza da un ambiente così degradato
Portrait of Madonna - una giovane donna, Ms. Collins, chiusa da non si sa quanto all'interno di un appartamento, chiama disperata l'amministratore di condominio per denunciare i ripetuti assalti sessuali che quasi ogni notte deve subire da uno sconosciuto. L'amministratore si reca assieme al portiere a casa sua, ma non hanno il coraggio di dirle (almeno non subito) che dovrà lasciare l'appartamento. Nel blando e pietoso tentativo di allontanarla da quella casa si lasciano raccontare la sua storia, quella di una puritana che ha conosciuto un amore da cui non ha ricevuto soddisfazione. Ma oramai gli anni sono passati, e le violenze sessuali da lei denunciate altro non sono che proiezioni oniriche del suo amato che non solo non l'ha mai degnata di attenzione, ma di cui ha subito anche molte umiliazioni da parte sua e di sua moglie. Sogno o realtà? Forse entrambe. Ma sufficienti all'amministratore per allontanare la donna con una grazia ancora intrisa di rispetto verso di lei.
The unsatisfactory supper - fratello e sorella perdigiorno in uno sperduto paese degli Stati Uniti del Sud cercano la soluzione migliore per liberarsi della vecchia zia Rose, la cui unica utilità e orgoglio è quella di poter cucinare per loro e per il resto della famiglia. Ma sempre le stesse cose, particolarmente del radicchio e delle uova in cassetta che non si cuociono mai perché dimentica sempre di accendere la fiamma sul fornello [Do you build a fire in th' stove? - le ricorda Charlie Lee]. Baby doll prova persuadere Rose ad andarsene, ma la prende troppo alla larga e troppo delicatamente, costringendo Charlie Lee ad essere più brutale fin quando, recepito il messaggio obtorto-collo, zia Rose si lascerà trascinare via dal tornado che sta arrivando in giardino dove si è recata per cogliere le rose.
This property is condemned - Willie, giovane lolita con un nome da maschio, raccoglie l'eredità morale e fisica di Alva, fantasiosa e raffinata battona del circolo dei ferrovieri. La casa dei piaceri è stata chiusa (da qui il titolo: "locale posto sotto sequestro") ma lei ci vive lo stesso e invita i giovani ferrovieri a raggiungerla lì. Ma sarà davvero ciò che vuole Willie, che sogna cieli bianchi come un foglio di carta?

Queste quattro storie, magnificamente rappresentate, ci dimostrano come taluni drammi della figura umana travalicano ogni epoca e contesto storico. Le situazioni fotografate da Tennessee Williams, sia pure collocate nel suo tempo, non sono poi così slegate dai nostri giorni. Magari sotto forme diverse e in situazioni differenti, ma esistono ancora zie Rose e Baby doll, Miss Collins e Signore Pociotti. Del resto, il telegiornale non ce le mostra tutti i giorni?
L'allestimento è in scena al Teatro dei Contrari fino al 16 giugno. Un must-to-see che premia la bravura di tutti gli attori impegnati in questa rappresentazione e che hanno saputo vincere l'emozione dando una bella prova recitativa di fronte a un testo certamente non facile.

1 commento:

Medea ha detto...

semplicemente grazie