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giovedì 5 febbraio 2009

Valkyrie - Approfondimento Storico 2

Sono ben felice di accogliere l'invito del Cinefilante per poter approfondire (da semplice appassionato di storia) il tema dei rapporti tra chiesa cattolica e Germania nazista. 
Il tema è estremamente controverso, anche per le discussioni in corso tra gli storici sul presunto silenzio di Pio XII riguardo alle persecuzioni razziali contro gli ebrei ed ai campi di sterminio. Tali polemiche, a mio parere, sfociano spesso in una semplificazione manichea pro o contro l'operato della Santa Sede, e non tengono conto della complessità del momento storico e, sopra ogni cosa, del fatto che la Chiesa non è soltanto il Papa, ma una struttura complessa con una gerarchia locale.
Il 20 luglio 1933 (circa sei mesi dopo le elezioni che portarono Hitler a rivestire la carica di cancelliere) venne firmato, in Vaticano, il Reichskonkordat, ovvero il concordato tra Germania e Santa Sede, che aveva lo scopo di regolare i rapporti tra governo tedesco e Chiesa Cattolica a tutela dei rispettivi interessi e delle rispettive autonomie. 
La politica restrittiva contro la Chiesa Cattolica, inaugurata da Bismark nella seconda metà del diciannovesimo secolo, avrebbe dovuto trovare una fine, con l'instaurazione di due principi cardine: libertà per la professione della religione cattolica e protezione delle sue organizzazioni da una parte, giuramento di lealtà dei Vescovi al governo ed alle istituzioni tedesche dall'altra.

L'inchiostro del Concordato non si era ancora asciugato che il governo tedesco cominciò a violarlo, sia con la repressione e lo scioglimento di quasi tutte le organizzazioni, in particolari giovanili, che non fossero affiliate alla Hitlerjugend (la gioventù Hitleriana), sia con la propaganda di una forma religiosa neopagana di diretta emanazione del partito nazista. Il partito organizzava spesso manifestazioni che avevano la forma e la sostanza simile ad una funzione religiosa, in adorazione della figura del Fuhrer (guida, in tedesco) e del Fuhrerprinzip (ovvero il dogma della infallibilità delle sue scelte, quindi del suo governo). Il mein kampf, ovvero il libro scritto da Hitler negli anni della corsa per la presa del potere, e che conteneva i principi su cui si basava la sua visione politica, divenne fonte del diritto, così come vennero costruite are e monumenti per il ricordo e la celebrazione dei militanti nazisti (assunti al grado di martiri dell'idea nazista), morti nei tumulti che precedettero la presa del potere.

La chiesa tedesca, immersa in questo contesto politico, controllata dalla polizia politica (Gestapo), non ebbe la forza di creare una alternativa culturale diffusa, anche perchè la popolazione accolse il governo nazista auspicando grazie ed esso, in una rinascita economica e sociale della Germania. 
Furono centinaia i religiosi arrestati, intimiditi, deportati in campo di concentramento e, spesso, uccisi. Tanto che, il 10 marzo 1937 il Papa Pio XI pubblico l'enciclica Mit Brennender Sorge (Con bruciante preoccupazione), che denunciava le violazioni del concordato firmato quattro anni prima e la sostanziale anticristianità della dottrina nazionalsocialista. l'enciclica (fatto inusuale) venne scritta direttamente in tedesco, e non in latina, per permettere una veloce e puntuale diffusione in Germania. 
La conseguenza diretta della diffusione dell'enciclica fu la soppressione delle ultime organizzazioni cattoliche attive e la proibizione dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Cominciava così il periodo più buio per il cattolicesimo in Germania. 
La figura di Pio XII ed ulteriori approfondimenti saranno oggetto del prossimo post.

1 commento:

Il cinefilante ha detto...

prima di tutto ti ringrazio per aver accolto la mia richiesta... onorata mi inchino con lo svolazzo della mano che in genere riservo esclusivamente al ballestrero...
avvincente questo secondo approfondimento che però mi lascia in sospeso sul più bello... mi raccomando... nella seconda puntata mi aspetto anche considerazioni filosofico, sociali e spirituali direi.
nel frattempo ti dico che leggere di fatti storici in maniera così sintetica, accattivante, pregnante, disinvolta.. mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano qualche libro... e se vorrai consigliare qualcosa non me lo farò ripetere due volte!
grazie...
marzia.