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domenica 8 febbraio 2009

Il dubbio

Entrando subito in sintonia con il film in oggetto dico soltanto che, tra i peccati capitali, l'accidia (pigrizia) è quello reitero di più. Anche per questo film ci ho messo una settimana per parlarne, ma fortunatamente per motivi ben diversi da quelli riservati a Tony Manero. Questa volta la consueta "commissione bilaterale" si è trasformata in "trilaterale" con la partecipazione di Fulvio, storico amico del Cinefilante. Involontariamente si è creata una bella commissione mista che ha commentato il film a fine proiezione sui tre versanti: canonico-ecclesiastico (Ballestrero), socio-culturale (Cinefilante) e storico (Fulvio). Ma andiamo più vicini al plot della pellicola: nel Bronx del 1964 sour Aloysius Bauvier (Meryl Streep) è la severissima preside del collegio della parrocchia di St. Nicholas. Con pugno sicuro e a volte un pò troppo autoritario manda avanti l'isitituto, assicurandosi che i ragazzi imparino ad essere disciplinati oltre che istruiti. La conduzione del collegio è condivisa con il clero maschile della parrocchia di St. Nicholas attraverso la controversa figura di padre Flynn (Philip Seymour Hoffman), il quale sembra dedicare un'eccessiva attenzione ad un alunno nero di 12 anni di nome Donald Miller. Donald viene spesso fatto oggetto di derisione o bersaglio di dispetti da parte degli altri alunni bianchi della scuola. Ma questo è niente rispetto a quello che subirebbe in una scuola pubblica, dove i conflitti razziali tra etnie negli anni '60 arrivavano allo scontro fisico. Schermaglie e prese in giro alla scuola cattolica, in confronto, erano una vera e propria passeggiata di salute. L'insegnante di Storia, la giovane e poco esperta suor James, inizia a notare in Donald atteggiamenti apatici ed umore turbato. Il fenomeno inizia a preoccupare la suora quando, nel bel mezzo della lezione, Donald viene convocato dal prevosto Flynn in canonica e da quest'ultimo rispedito al mittente con l'alito gravido di alcol. A questo si aggiunge anche un episodio ambiguo notato da Suor James in palestra il giorno prima, in cui lo stesso prete riponeva una maglietta nell'armadietto di Donald. I sospetti su padre Flynn vengono subito esposti a suor Aloysius. Quest'ultima, battagliera e conservatrice, ingaggerà un corpo a corpo psicologico e verbale col prete, da lei visto come fumo negli occhi perché portatore e fautore di istanze moderniste, messe da poco in movimento dal Concilio Vaticano II indetto qualche anno prima nel 1959. Il dubbio sugli eventuali abusi sessuali di padre Flynn su Donald non verrà mai sciolto, nemmeno fino alla fine del film. L'unico dubbio che nel finale diventa certezza è la barcollante fede di sour Aloysius, messa a dura prova dagli eventi in questione.
Il film non è stato accolto, come ho avuto modo di leggere qua e là sul web, con particolare allegrezza da alcuni strati del clero con la passione per la tastiera e l'adsl - mi riferisco al sito Cattoliciromani, grande community clerico-laica . Personalmente non ho notato nessun atto di accusa, né diretto né indiretto, verso la chiesa cattolica sul già tragico e ripugnante fenomeno della pedofilia infantile perpetrato dai suoi ministri, la cui maggior concentrazione di casi in America è proprio negli anni '60, così come documentato dal poderoso tòmo Our Fathers di David France, cui raccomando la lettura solo se equipaggiati di una solida conoscenza della lingua Inglese. L'unica didascalia che davvero ho trovato fuori contesto ed inserita nella sceneggiatura a forza è l'allegoria delle istanze conservatrici e liberali, con evidente allusione al Concilio Vaticano II allora in corso, rispettivamente rappresentate dall'energica suora e dal rivoluzionario prete, per il quale sia io che il mio dotto amico Alessandro dedicheremo uno speciale approfondimento, così come fatto per il film Valkyrie.


Personalmente mi impongo - per caparbietà del tutto personale - di scoprire a quale ordine di suore appartenesse Meryl Streep in questo film, visto che fin dalla visione dei trailer sembra vestita più da quacchera che da suora cattolica. In particolare per quella mezza cuffia
tipica di questa comunità socio-religiosa tipica dell'America post vittoriana.

09 febbraio 2009: caparbietà premiata! Le suore impersonate in questo film, da cui l'insolita veste con altrettanto insolita cocolla (velo) sono le Suore della Carità di New York

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche io ho un dubbio....ma il Papa che viene appeso sulla lavagna sbaglio o sembra essere Papa Luciani ? morto alla fine degli anni 70? corregetemi se sbaglio...

Ballestrero ha detto...

Il film è ambientato nel 1964. Giovanni XXIII, papa Roncalli, era morto nel 1963. Verosimilmente la foto del papa appeso alla lavagna dovrebbe essere quella di Paolo VI eletto da appena un anno

Anonimo ha detto...

Dovrebbe ...ma non sembrava !