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giovedì 15 gennaio 2009

Sylvia Browne - Società Segrete

Era da tanto che non dedicavo recensioni alle mie letture. Lo spunto è arrivato grazie alla mia amica Marzia, che per Natale mi ha omaggiato di questo simpatico libro, il cui argomento è spesso oggetto di conversazione e curiosità che si vorrebbero approfondire e comprendere meglio. E' un peccato prendere atto che quest'opera non favorisca né l'approfondimento né una migliore comprensione. Intendiamoci: l'argomento trattato è tutt'altro che semplice. Si parla infatti di entità sociali complesse, misteriose, di cui si conosce poco e, quel poco, anche in modo distorto. Per chi volesse farsi un'idea più precisa del fenomeno dovrebbe consultare ben altra letteratura più specifica e analitica, peraltro facilmente reperibile in buone librerie. Tuttavia al libro di Sylvia Browne va riconosciuto il merito di fornire un infarinatura generale, anche se incompleta e un pò faziosa, sulle principali forme associative i cui nomi sono sempre stati associati al mistero e all'oscurità sulle loro azioni, l'organizzazione e le finalità dei loro gruppi. Un altro punto a favore dell'autrice è quello di mettere ordine nella baraonda che esiste tra i nomi delle società che più conosciamo, distinguendo fra quelle che sono le società con natura o carattere "politico" (ad esempio Massoneria, Commissione Trilaterale, Skull and Bones, ecc.) da quelle con natura o carattere "religioso" (ad esempio i Cavalieri Templari, i Cavalieri di Malta, l'Opus Dei, ecc.). Di tutte queste associazioni, quando non proprio veri e propri ordini ben definiti e strutturati, la Browne fornisce brevi notizie storiche circa la loro origine e la loro sopravvivenza ai nostri giorni. Peccato che lo stile adottato per parlare di simili argomenti sia un pò troppo a cavallo tra il saggio e il "caro diario". La Browne infatti, sedicente sensitiva e veggente americana, cita frequentemente nelle sue argomentazioni il suo spirito guida "Francine", un entità ultraterrena a cui fa riferimento come fonte suprema della sua conoscenza dei fatti. Non vengono citate altre fonti se non questa, da cui fa discendere più volte sproloqui ai limiti dell'assurdo o dell'eresia. L'autrice, pur affannandosi a ripetere di essere una cattolica disillusa, formatasi in scuole ed università cattoliche, ci descrive i Catari (o Albigesi) come delle vittime semplici e pie, sgominate da una gerarchia cattolica feroce preoccupata  di perdere il proprio potere assoluto. Ci parla dei Rosa Croce come "un'organizzazione buona e retta", non fornendo solidi elementi a sostegno se non la sua personale opinione che per lei sia così. Il meglio di sé poi lo dà nella terza parte del libro, dove con una interpolazione davvero azzardata e fuori luogo rispetto all'argomento principale,  cita in maniera maldestra i vangeli apòcrifi di Tommaso, Giuda e di Maria Maddalena dandoci una versione della vita di Cristo con dei tratti ai confini di una telenovela sudamericana: "... Gesù non morì sulla croce, è sopravvissuto, dopo che venne deposto dalla croce uscì dal sepolcro per i fatti suoi, raccolse alcuni apostoli e Maria Maddalena sua sposa e partirono in Anatolia dove si fermarono alcuni anni. Poi stanchi del clima decisero di emigrare in Francia dove Gesù prese in affitto una casa per Maria..." e via delirando sull'onda del misticismo agnostico. Io sono sempre dell'opinione che se esiste una verità Suprema, certamente non verrebbe divulgata attraverso un Oscar Mondadori, essendo la Browne una scrittrice prolifica prima in America e poi nel resto del mondo. Il suo ricco catalogo spazia ad ampio spettro sulle profezie sulla fine del mondo, sulla vita spirituale degli animali che amiamo, contatti con l'aldilà fino alle piramidi d'Egitto. Io non escludo a priori questi fenomeni e non sono affatto un inguaribile scettico come i simpatici membri del Cicap. Mi definisco col motto di Fox Mulder in X-Files "I want to believe". Però scusatemi, datemi degli elementi meno esilaranti di quelli forniti dalla Browne!

2 commenti:

Il cinefilante ha detto...

Adoro queste cazzate! è il caso di dirlo! non avevo idea che il libro si basasse su fonti sensitive... so solo che quando ho visto il titolo ho pensato che fosse per te! però cavolo... sicuramente gli animali che amiamo hanno un'anima... mi vuoi forse dire che quella deliziosa cagnolina che tu ben conosci nn ne ha una????

Anonimo ha detto...

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