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martedì 7 ottobre 2008

Mamma Mia!

Iniziamo col darci un pò di arie... "Mamma Mia", il musical, io l'ho visto l'anno scorso a Las Vegas, al teatro interno dell'albergo Mandalay Bay, dove è stato in pianta stabile per svariati annetti. Per accedere alla visione, fu necessario prenotare i biglietti via internet con circa 4 mesi di anticipo. Ricordo ancora, non senza una vena di sadica soddisfazione, che il biglietto da circa 70 dollari me lo sono più che ripagato prima ancora di entrare in sala. Arrivato con i miei amici all'ingresso del teatro con un discreto anticipo, indugio a passare il tempo giocando alle slot da 5 centesimi a tiro. Pochi colpi ed ho vinto 130 dollari. Un saggio disse: "nessuno è più fortunato di colui che crede nella sua fortuna", e mai come quella sera fui convinto di ciò. Lo spettacolo fu bellissimo sotto ogni punto di vista, dai costumi alle coerografie, dalla musica alle scenografie. Si usciva dal Mandalay Bay piuttosto inebriati, dopo 2 ore di canzoni degli Abba che risuonavano in testa incessantemente, portandosi a casa un poco di quel senso di entusiasmo che lo spettacolo trasmetteva. Una storia semplice, allegra e a tratti spiritosa: una giovane ragazza, all'indomani delle sue nozze in un isola greca, all'insaputa di sua madre, invita  tre uomini che della genitrice sono stati i suoi - diciamo così - fidanzati, nella speranza di poter identificare fra i tre il suo vero padre. La ragazza, cresciuta unicamente dalla madre, si strugge e si danna per capire chi fra i tre possa essere il vero papà, per chiedergli di accompagnarla all'altare. Si scoprirà? Fra salti, balli, assoli e Abba a profusione? Chissà....

Era naturale, pertanto,  precipitarsi a vedere il film interpretato da Meryl Streep, Pierce Brosnan, Amanda Seyfried, Colin Firth e Stellan Skarskard. Ero ben curioso di scoprire se la trasposizione del musical dal teatro al cinema avrebbe mantenuto il suo fascino oppure no. Ebbene, il fascino si è decisamente perso un pò lungo la strada. Benché la fedeltà alla sceneggiatura teatrale sia stata anche fin troppo fedele (vi invito a restare fino alla fine, ben oltre i titoli di coda, per sentire Meryl Streep/Donna Sheridan che dopo l'ultima canzone chiede se vogliamo ascoltarne un'altra.... esattamente come a teatro e, tra l'altro, la stessa medesima canzone), si notano senza dubbio notevoli smagliature. A cominciare da Meryl Streep, straordinaria interprete di film indimenticabili, che si ritrova a 60 anni suonati a recitare nei panni di una sfiorita ex figlia dei fiori, che si lancia in spaccate aeree saltando sul letto al ritmo di "Dancing Queen", quando non anche vestita in lustrini, zeppe e paillettes anni '70 mentre intrattiene gli isolani accorsi sotto il palco per ascoltarla cantare "Super Trouper". Nonostante il trucco e l'abbigliamento vistoso, l'ho trovata fuori età per quella parte. Serviva si un'attrice brava, ma con 10 anni di meno (oso proporre Meg Ryan). Malgrado ciò, la Streep dimostra di avere un gran talento anche come cantante. Gli assoli da lei interpretati erano ben intonati e sostenuti da un'ottima voce. Peccato non poter dire lo stesso di Pierce Brosnan, che nel canto è una vera frana. Quando l'accento irlandese si unisce in matrimonio con una campana rotta, la prole si chiama Pierce Brosnan. Nella parte di uno dei presunti padri è stato anche bravino, ma fa ancora fatica a staccarsi di dosso quello sguardo di tre quarti puntato a sud est, con cui spera ancora di rivendersi come maliardo seduttore.

Bravo e simpatico Colin Firth nella parte del trittico dei padri. Mi spiace per gli occhiali da sole che indossava. Non gli stavano bene e somigliavano stranamente a quelli di Cybill Shepherd nel primo episodio di "Moonlighting". Fondi di magazzino? Insomma, un filmetto godibile e piacevole, con le canzoni degli Abba che, con la loro bellezza, coprivano caritatevolmente alcune brutture, come ad esempio il corpo di ballo con troppi eccessi femminei. Bellissimo - va riconosciuto - il balletto sul pontile dei ragazzi eseguito con le pinne indosso!
















2 commenti:

mizza ha detto...

Io da una parte lo vorrei vedere per curiosità e per vedere come se la cava la Streep, dall'altra mboh... apparte che degli ABBA conoscerò tre canzoni in croce...

Ballestrero ha detto...

Cara Mizza, per le canzoni degli Abba mi permetto di non transigere e solo per quelle ti ci manderei (al cinema!). Per la Streep non farei nemmeno lo sforzo, però un invito ad andare a vedere il musical a Londra te lo faccio lo stesso :-)