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giovedì 21 agosto 2008

Identikit di un delitto - The Flock

Il tempo passa per tutti. Anche per Richard Gere. Da sex-symbol degli anni 80, appeso a testa in giù da un asta voluttuoso e sudato in "American Gigolò", ad ingrigito commendatore dallo sguardo marpione, che procura brividi lungo i cateteri di vegliarde sue fan. Fa un pò effetto ritrovarselo in questo film, visto ieri sera al cinema Barberini, se lo abbiamo visto pochi minuti prima sornione e buddista nella pubblicità della Lancia Delta. In "Identikit di un delitto" Richard Gere-agente Babbage interpreta il ruolo di un funzionario di sorveglianza, addetto al controllo di soggetti maniaci e criminali che si sono macchiati di reati a sfondo sessuale. Siamo naturalmente in America, in qualche oscura provincia del West tra Joshua trees e autostrade deserte ai confini del mare - Antonello Venditti mi perdonerà...

Sembra che tutti i reietti a stelle e strisce siano concentrati lì. L'agente Babbage in questo film mi ricorda distintamente la sterminata serie dei film di Charles Bronson, il giustiziere della notte che riporta i conti a paro con la giustizia, occupandosi dei farabutti fuori dall'orario di lavoro. Qui il novello Bronson, agente Babbage (un gioco di parole per dire "babbeo"?), si fa strada in mezzo a maniaci sessuali con la passione della bassa macelleria, mutilando le proprie vittime in rituali para-erotici. L'agente Babbage è un personaggio scomodo in quell'ufficio, viene costretto ad pensionarsi in tre settimane, durante le quali dovrà istruire colei che lo sostituirà, cioè Allison Lowry (Claire Danes). La nuova agente non sembra avere il pelo sullo stomaco sufficiente per affrontare questo sudicio lavoro; ci farà capire lei stessa, nel corso del film, che la violenza ha intaccato anche lei in gioventù. Alla dichiarazione commovente e strappalacrime della povera Allison l'agente Babbeo... ohps! Babbage le risponde impietoso: "Si, lo sapevo già...". A riprova che della privacy ci si può fare anche la polenta. Nella cittadina senza nome sparisce la classica ragazza di buona famiglia bionda come il miele, burrosa e zuccherosa. La Polizia, con formula da cronaca nera, "brancola nel buio", ma sarà proprio l'agente Babbage a mettersi alle calcagna dei farabutti, sebbene sprovvisto di poteri ufficiali di Polizia. Lui ha una marcia in più: conosce a memoria tutte le vittime degli ultimi trentanni ed abbraccia il suo lavoro come una Fede, al punto che anche le donne che provano a rimorchiarselo in un bar si sentono chiedere "Lei ha cambiato nome o identità negli ultimi sei mesi?". Schifata, la poverina si alza e se ne va. Nel corso delle indagini l'agente Babbage e la sua discente Allison danno il benvenuto al giovane pervertito che si è da poco trasferito nella cittadina, che si accompagna ad una biondona scema e truccatissima (si, è proprio lei: Avril Lavigne) con gli incisivi superiori sbeccati a pugni dal romanticissimo ragazzo. Anche lui è coinvolto nella sparizione della ragazza-di-buona-famiglia-bionda, insieme ad altri oscuri e sadici malfattori appassionati di sesso e mutilazioni, con l'eccezione di una parrucchiera dall'apparenza docile e tranquilla che ci regalerà il colpo di scena finale. La ragazza-di-buona-famiglia-bionda se la caverà senza uscire priva di arti. Un film pesante, brutto, reso ancora più indigesto da un pubblico in sala da sopprimere con iniezione letale per via dei continui commenti ad alta voce durante la proiezione, risposte al cellulare - e che risposte: "Si sono al cinema, sto vedendo il film ma dimmi pure...." - e un macchinista alla cinepresa con idee tutte sue sulla durata dei titoli di coda.

A Richard Gere consigliamo ruoli geriatrici


a Claire Danes di non farsi fotografare a Las Vegas
(vedi
foto dietro di lei)

2 commenti:

Il cinefilante ha detto...

recensione che ben restituisce la realtà di questo film che se non avesse il richiamo dell'ex sex symbol non uscirebbe nemmeno in dvd... tra un po' richard gere si ridurrà a fare la special guest star nella nuova edizione di love boat se continua così...

Ballestrero ha detto...

magari la guest star su Love Boat. Oramai Richard Gere ha l'età per fare le repliche di "Bonanza"!