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sabato 23 agosto 2008

Eva contro Eva - All about Eve

Non è facile parlare di un film come "Eva contro Eva". Un capolavoro come pochi sanno essere. Un opera immortale, sempre giovane, ispirata all'essere umano, alle sue debolezze, ai suoi lati più oscuri costellati di arrivismo, avidità di successo e smania di affermazione. Caratteristiche così tipiche e intrinseche al genere umano che rendono questo film, per le tematiche trattate, un ever-green.
Forse non è un caso che possiamo considerare quest'opera quasi gemellata con Sunset Boulevard, essendo usciti tutti e due nel 1950 avendo a soggetto un tema sociale, anch'esso di stampo perenne. Un'altra analogia che rende entrambi i film imparentati tra loro è sulla dinamica della formazione del cast: in Sunset Boulevard la parte arriva a Gloria Swanson dopo che altre attrici, famose quanto lei, rifiutarono. In Eva contro Eva, come ci racconta la stessa Bette Davis in una intervista contenuta negli specials del dvd, la parte della protagonista sarebbe dovuta spettare a Claudette Colbert prima di lei, che parimenti rifiutò. La Davis fu una cosiddetta "seconda scelta", ma a gusto personale non credo che per questa parte avrei potuto preferire un'attrice diversa da lei. Altro punto in comune è nella costruzione della trama: la tecnica del flashback, ossia di partire dalla fine per raccontare l'intera storia, in Eva contro Eva è la medesima di Susnet Boulevard.
Eve Harrington (Anne Baxter) è una giovane e sconosciuta attrice amatoriale che giunge a New York per seguire il suo idolo, Margo Channing (Bette Davis), famosa e affermata attrice teatrale cui vorrebbe somigliare un giorno. Non perde una replica dello spettacolo in cartellone Aged in Wood e, tutte le sere a spettacolo finito, si mette ad attendere dall'ingresso degli artisti l'uscita di Margo per poterla ammirare più da vicino. In questi suoi appostamenti, viene notata dalla migliore amica di Margo, Karen Richards (Celeste Holm), che fermandosi a parlare con lei e vedendola così timida e leziosa, decide di presentarla a Margo per ricompensare la sua fedeltà di fan. Margo all'inizio, come ogni star, si dimostra infastidita e riluttante a conoscerla ma, con le insistenze di Karen, cede e acconsente a farla entrare nel suo camerino. Eve parla di sè, della sua vita e delle sue vicissitudini: si presenta come una vedova, sola al mondo senza famiglia e senza amici, senza un posto dove stare e devota unicamente al teatro. Margo si commuove, rimane colpita dalle sciagure e dalla passione di Eve, e la invita a seguirla a casa con lei. E' fatta. Da quel momento in poi Eve diventa per Margo la sua assistente, procuratrice, confidente e factotum. All'inizio tutto ciò viene interpretato come una forma di riconoscenza di Eve per avere degli amici ed un tetto sulla testa. Invece a poco a poco l'angelo indifeso, devoto e lezioso, rivela il suo vero volto di crudele profittatrice, insidiandosi nella vita di Margo per prendere il suo posto sulla scena, cercare di rubarle il fidanzato Bill (Gary Merrill), noto regista teatrale, fino al punto di ordire una subola macchinazione per ottenere, riuscendoci, la parte di protagonista nella nuova commedia scritta dal commediografo Lloyd Richards (Hug Marlowe), inizialmente prevista proprio per Margo. Eve intepreterà la parte di Cora, otterrà un grandioso successo, anche con l'aiuto del potente critico teatrale Addison DeWitt (George Sanders) e le verrà attribuito il premio Oscar del Teatro, il Sarah Siddons Award. Al termine della premiazione Eve tornerà a casa, dove si sta preparando a partire per Hollywood per fare un film. Ma una volta entrata troverà una ragazza, addormentata sulla poltrona, che si era intrufolata dentro in sua assenza: Phoebe. Lei sarà la nuova Eve. E la storia si ripeterà.

Nel descrivere la trama ho volutamente omesso i particolari più belli e pregnanti, per non togliere nulla al piacere di chi vorrà vederlo. Il tema trattato, la conquista del successo nello showbusiness, ha ispirato numerosi altri film che lo hanno mostrato nelle sue più ampie sfaccettature. Se prima si tentava di raggiungere il successo con intrighi e colpi ben assestati, oggi per esempio tutto ruota sul sesso. Concedersi al produttore/regista di turno vale più di mille talenti.
Anche se la copertina in foto è a colori, la pellicola è rigorosamente in bianco e nero.
Visione raccomandatissima, disponibile tra l'altro in dvd pressoché ovunque. A volte si dice che i classici non muoiono mai, ma qui non è una storia ad essere tramandata ai posteri: è un modo di essere. Che, come tale, sarà sempre presente finché il genere umano popolerà la Terra.

1 commento:

marlucche ha detto...

recensione notevole! analisi lucida e radente! riorganizziamo al più presto un'altra serata!