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domenica 20 luglio 2008

Le morti di Ian Stone

Incoraggiato dalla lettura della trama che mi era stata fatta nel pomeriggio, sono andato a vedere questo film ieri sera al cinema Giulio Cesare. Si sente che c'è aria di vacanza in giro, i primi ad averlo pensato credo che siano stati gli addetti alle pulizie, visto che la sala 3 dove ci trovavamo era piuttosto lurida. Chiudendo entrambi gli occhi sulla nequizia circostante, li ho spalancati sullo schermo per assistere alla seguente trama (mi sforzerò di non rivelala...): il protagonista è un giovanotto dagli ormoni incandescenti, che gioca ad hokey sul ghiaccio con i suoi compagni di università, per vincere un match che si percepisce importante per la squadra. Segna in rete agli ultimi 2 secondi dalla fine del tempo, ma l'arbitro glielo annulla. Per lui quei due secondi non c'erano. Sorpresa! Il tempo si è fermato! Qui la storia accende i motori e roboante si sviluppa frenetica: il giovanotto (ma come si chiamava? Mica me lo ricordo!) muore, violentemente, una prima volta. Altrettanto violentemente ne muore una seconda, una terza, una quarta e una quinta, in un susseguirsi che non sembra avere fine. Ohibò? Ma è davvero così sifgato il giovanotto? Nascere e morire per continuare sempre a patire? Sembra di si. La morte gli viene procurata da entità malvagie che si nutrono della paura che si prova nel momento del trapasso. Per loro è una droga di cui non si può fare a meno. Lo sciagurato giovanotto fa l'unica cosa che non dovrebbe, cioè ricordarsi delle sue esitenze precedenti, prendendo coscienza delle fini che gli hanno fatto fare. E più se le ricorda, più le entità lo ammazzano a ripetizione. Nel secondo tempo il film perde ogni velleità esoterica e si trasforma in un banalissimo, squallido splatter. Fanno ben mostra di sè organi umani, sangue schizzato ovunque, motoseghe, spuntoni, tridenti, viti, bulloni e forse anche qualcosa che assomigliava al Raid mosche&zanzare. Insomma un bel catastro-pastrocchio che però riesce ad avere un happy end adeguato all'assurdità della trama. Si scopre, sul finire, che l'apparentemente sfigato giovanotto ha in realtà molto a che spartire con i suoi persecutori, per oscure questioni pregresse che ci verranno spiegate da una di essi di nome Medea (il nome del personaggio è originale ed ogni riferimento è davvero casuale...). Insomma, l'ho trovato e lo trovo tuttora un film da tredicenne coi brufoli, il tatuaggio fatto con l'henné dalla donna tuareg dietro all'ortomercato, i calzoni alla zuava (sissignori! alla zuava!) a quadretti ed  i piedi fetenti imprigionati a pelle dentro le Reebok pump a fine luglio. Però peccato che in sala, un tipo così, non ce ne fosse nemmeno uno...

4 commenti:

ronin73 ha detto...

Ballestrero non ci siamo! Lo sanno anche i sassi che in Italia la stagione estiva è una fucina di B movies che non meritano nemmeno essere censiti da una Penna come la tua (e il maiuscolo è voluto vista la tua bravura!). Qui non siamo in America. Lì in estate sono nel pieno della stagione. Qui è un'altra storia. Certo, concordo con chi dice che ci sono anche le eccezioni ma si contano davvero sulla punta delle dita e solitamente i film vengono poi riproposti nel periodo invernale. Per levarsi ogni dubbio i Vanzina da un pò stanno iniziando a far uscire i loro film in entrambe le stagioni.... dopo il panettone di Natale, ecco l'anguria di ferragosto.... che tristezza. Con affetto.

Il cinefilante ha detto...

ballestrero! dopo quest'ultima fregatura io propongo di riprenderci con la visione del tuo ultimo acquisto in dvd ovvero lo splendido "viale del tramonto".... cosa ne dici?

Ballestrero ha detto...

Caro Ronin, il tuo rimprovero bonario mi allieta. E' difatti vero che l'estate non ha molto da offrire, partorendo tutto l'alfabeto trash che possa esistere al mondo. La mia natura anticonformista mi spinge a recarmi al cinema quando le sale proiettano simili immondizie. Ogni tanto si riesce a capare qualcosa di buono. Ti ringrazio per la P maiuscola, anche se non credo ancora di meritare il premio Strega (ma quello "regala una mela alla maestra" si, quello lo voglio!). I Vanzina non li ferma più nessuno, estenderanno le loro ciofeghe anche per Pasqua. Ricambio gli affettuosi saluti con pari letizia.

Ballestrero ha detto...

Cinefil, a questo punto la visione di Sunset Boulevard si impone. Suggerisco di farlo nel maniero del tuo amico sui colli di Marino, credo che l'atmosfera si presti bene. E tu potresti fare un abbinamento film/location davvero originale!